Operatori nautici contro foto su assalto barche alla Maddalena

(ANSA) - CAGLIARI, 29 AGO - L'associazione Operatori Nautici NordEst Sardegna, che rappresenta un centinaio di operatori del settore tra Olbia e Santa Teresa di Gallura, contesta l'utilizzo di alcune foto apparse sulla stampa nazionale per documentare la presunta invasione di barche da diporto nell'arcipelago di La Maddalena. "Anche mediante l'uso di immagini fuori contesto risalenti a molti anni fa - osserva l'associazione in una nota - si attribuisce la responsabilità dell'ancoraggio abusivo e del conseguente degrado delle spiagge dell'Arcipelago all'attività nautica, alimentando un'immagine distorta e ingiustamente colpevolizzante degli operatori del settore". "Certo non è intenzione dell'associazione difendere i diportisti maleducati. Ma vogliamo e dobbiamo tutelare i professionisti disciplinati, che certo sanno bene dove ancorare e non violano le regole perché rischiano il lavoro. Non si può fare di tutta l'erba un fascio", dichiara Claudio Denzi, presidente dell'associazione, secondo il quale nelle foto obsolete, una in particolare risalente al 2018, "le barche erano ormeggiate esattamente dove erano autorizzate a stare, trattandosi a quei tempi di un punto di libero ancoraggio. Insomma - spiega - trattando l'argomento dell'ancoraggio abusivo e delle relative sanzioni, con la pubblicazione di quella fotografia si è voluto dare al pubblico la sensazione che quelle barche oggi sostino in zone interdette, cosa che non corrisponde al vero. Se fosse stata pubblicata una foto di oggi - chiarisce Denzi - si sarebbe visto chiaramente che esistono dei punti dove l'ancoraggio è interdetto e si sarebbe anche visto che in quel settore le barche non ci sono. Non sarebbe stato in piedi il sottinteso della moltitudine di barche pirata in ancoraggio abusivo". In merito poi alle "sanzioni irrisorie" contestate dal Codacons, l'associazione degli operatori nautici sostiene che "sono gli enti stessi a poter determinare correttamente le sanzioni, magari commisurandole alla grandezza dei natanti" Già lo scorso anno, la stessa associazione aveva proposto di limitare gli sbarchi, permettendo l'accesso alle spiagge solo a nuoto, in costume, con permanenza limitata al bagnasciuga. "Noi operatori del diporto siamo disposti a fare sacrifici, ma devono esserlo anche gli altri: è irricevibile un divieto di sbarco solo per alcune categorie, così come è inutile istituire regole se poi non vengono fatte rispettare. Noi continueremo a batterci per un bilanciamento tra doveri e diritti, per la nautica sostenibile e per l'economia locale", assicura Denzi. (ANSA).
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