Ordini avvocati svizzeri condannano aggressione ai legali dei Moretti

(ANSA) - TORINO, 13 FEB - I presidenti dell'ordine degli avvocati di Vaud, Vallese e Ginevra condannano con la più grande fermezza gli attacchi verbali e fisici, così come le minacce contro gli avvocati della difesa nel quadro del procedimento sulla tragedia di Capodanno a Crans-Montana. Ieri infatti si è verificato un parapiglia tra alcuni familiari delle vittime del rogo e i coniugi Moretti, accompagnati dai propri avvocati e dalla polizia, pochi minuti prima dell'inizio dell'interrogatorio di Jessica, davanti all'aula universitaria in cui si svolgeva l'audizione. In una nota riportata dall'agenzia di stampa svizzera Ats, i presidenti dei tre ordini aggiungono che questi atteggiamenti "compromettono la loro integrità, indeboliscono l'istituzione giudiziaria e mettono a repentaglio il diritto fondamentale alla difesa". Ricordano inoltre che i legali "non devono essere assimilati alla causa dei loro clienti e devono essere protetti quando sono minacciati nell'esercizio del loro mandato". Il clima venutosi a creare attorno al caso, segnato da una mediatizzazione particolarmente intensa, secondo i tre presidenti contribuisce ad alimentare tensioni. Nella nota si ricorda che gli avvocati sono tenuti ai doveri di esemplarità e dignità, in particolare nelle prese di posizione pubbliche e che la loro missione si svolge principalmente nei tribunali e non sui media. È indispensabile - concludono - che tale procedura si svolga in un clima sereno, nel rispetto delle vittime, dei loro cari e dei diritti di tutte le parti. "Solo così la giustizia potrà adempiere pienamente la sua missione". (ANSA).
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