Padre vittima di femminicidio, 'serve più rispetto, non è come un omicidio'

Ilaria Sula uccisa dall'ex. 'Vannacci? Leggi più severe per chi fa del male alle donne'

(ANSA) - ROMA, 14 GIU - "Nostra figlia ci è stata portata via senza un perché, senza un motivo. Femminicidio e omicidio sono due cose ben diverse. Le leggi devono essere severe per chi fa del male alle donne. Solo chi ci passa può capire cosa vuol dire, parlare per gli altri è troppo facile". A dirlo Flamur Sula, il papà di Ilaria Sula la studentessa ventiduenne uccisa lo scorso anno a Roma dall'ex fidanzato e trovata in una valigia abbandonata in un dirupo a ridosso di una strada provinciale nel comune di Poli, alle porte della Capitale, in merito alle parole di Roberto Vannacci secondo il quale il femminicidio non esiste. "Bisogna portare rispetto a mia figlia e a tutte le altre donne che per colpa di un uomo non ci sono più" sottolinea Flamur Sula. Ogni settimana, racconta, con la moglie tornano nel luogo il cui è stato ritrovato il corpo della figlia. Lì hanno realizzato una lapide con la foto della ragazza e una dedica per lei. "Stiamo le ore a piangere e a parlare con lei. Si dice che con il tempo il dolore diminuisce ma non è così, anzi - prosegue -. Il dolore aumenta, si sente ancora di più la mancanza e si realizza che a casa Ilaria non tornerà mai più. Non c'è notte che mia moglie non chiama Ilaria nel sonno o che la cerca per casa. E' un dolore inimmaginabile che non finirà mai". (ANSA).

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova