Per voto in Kosovo 16mila osservatori, ma l'Ue per la prima volta non c'è

Bruxelles, 'preavviso insufficiente', ma si teme disappunto europeo per lo stallo

(ANSA) - PRISTINA, 07 GIU - L'Unione Europea non ha inviato suoi osservatori alle elezioni parlamentari che si stanno svolgendo oggi in Kosovo, sostenendo che non c'è stato tempo sufficiente per organizzare una missione completa. Bruxelles seguirà comunque il voto attraverso il proprio ufficio in Kosovo, accreditato con 44 osservatori dipendenti dall'Ufficio dell'Ue a Pristina. La presidente ad interim, Albulena Haxhiu, aveva infatti invitato formalmente l'Ue a monitorare le elezioni. Il numero totale di osservatori dispiegati si aggira intorno ai 16.000, in rappresentanza di 15 entità politiche, 8 Ong, 3 organizzazioni internazionali, 26 media locali, 16 media internazionali e anche 4 rappresentanze diplomatiche, fra cui quella dell'ambasciata italiana, dislocata oggi nella città di Mitrovica. Si tratta della prima volta dal 2013 che l'Ue non dispiega una missione speciale di osservazione in Kosovo. Diversi osservatori internazionali avvertono che la prolungata crisi politica e i ripetuti blocchi istituzionali stanno alimentando la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche e forse anche disappunto da parte delle istituzioni dell'Ue, di cui il mancato accordo per gli osservatori sarebbe un sintomo. Come anche la brevità degli incontri del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, con i leader del Kosovo durante la sua visita a Pristina del 3 giugno, notata da alcuni commentatori. (ANSA).

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova