Piacenza ricorda le otto vittime del Pendolino deragliato 29 anni fa

(ANSA) - PIACENZA, 12 GEN - È stato ricordato anche Alessandro Ambrosio, il capotreno 34enne ucciso con una coltellata all'addome il 5 gennaio nel parcheggio del piazzale ovest della stazione di Bologna, in occasione della cerimonia che si è tenuta questa mattina a Piacenza per ricordare le otto vittime del deragliamento del Pendolino Botticelli, avvenuto 29 anni fa. Lo hanno citato sia il referente del Dopolavoro ferroviario Bernardo Clemente, che ogni anno organizza una cerimonia commemorativa, sia l'assessore comunale Gianluca Ceccarelli. Una messa di suffragio è stata celebrata da don Giuseppe Basini nella basilica di San Savino, seguita dall'omaggio dei familiari delle vittime e dei rappresentanti istituzionali alla stele commemorativa collocata nei pressi della stazione. Domenica 12 gennaio 1997, alle 13.26, il Pendolino deragliò tra la nebbia con 167 passeggeri a bordo a circa 300 metri dalla stazione, all'uscita del ponte sul Po, causando la morte di otto persone e alcune decine di feriti. Le vittime, di età fra i 23 e i 73 anni, furono i macchinisti Pasquale Sorbo e Lidio De Sanctis, le hostess di bordo Cinzia Assetta e Lorella Santone, gli agenti della Polfer Francesco Ardito e Gaetano Morgese (di scorta al presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, che rimase illeso), le passeggere Agatina Carbonaro e Carmela Landi. Si trovavano nelle prime carrozze dell'Eurostar, quelle dove l'impatto fu più devastante. La prima carrozza fu squarciata, il vano dei macchinisti schiacciato, cinque carrozze si rovesciarono sui binari. I funzionari e i dirigenti delle Fs finiti sul banco degli imputati per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose furono assolti in primo grado e in appello 'per non aver commesso il fatto', mentre i vertici delle Fs di allora erano già stati in precedenza prosciolti. "Per noi è come il primo giorno - hanno detto ai giornalisti la vedova di De Sanctis, Lora, e la mamma di Ardito, Maria Cristina - ed è bello che Piacenza non si sia dimenticata dei nostri cari". "Piacenza non dimentica - ha sottolineato l'assessore Ceccarelli - ma porta sempre nel cuore le vittime che oggi sono ricordate". (ANSA).
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