Policlinico Catania condannato a 1,5 milioni per morte bimbo di sei anni

(ANSA) - CATANIA, 31 GEN - La Corte d'appello di Catania, con sentenza passata in giudicato, ha condannato il Policlinico al pagamento di 1,5 milioni di euro in favore dei genitori e dei fratellini di un bimbo senegalese di sei anni morto il 10 giugno del 2019 nell'ospedale universitario del capoluogo etneo. I familiari del bambino, assistiti dagli avvocati Seminara e Gagliano dello studio legale Seminara e associati, hanno sostenuto che il figlio fosse morto per una sbagliata diagnosi. Il piccolo, con forte dolore alla pancia e conati di vomito, il 10 giugno del 2019 è ricoverato al Policlinico e dimesso dopo due ore con una diagnosi di verosimile virosi. Ma il dolore non cessa, anzi aumenta. E nel pomeriggio il bimbo è riportato al Policlinico dove i medici confermano la diagnosi e procedono con un trattamento idratante. Alcune ore dopo il paziente muore. La consulenza tecnica eseguita, agli atti del procedimento, ha confermato la "colpa medica", rilevando che i medici "omisero di eseguire ulteriori indagini diagnostiche per accertare la patologia sofferta dal piccolo, ignorando i segni di sospetto per una chetoacidosi (presenza di chetoni nelle urine), ed effettuarono un trattamento reidratante decisamente molto inferiore alle reali necessità del caso. "Tale condotta censurabile dei sanitari - ha evidenziato la consulenza - portò al decesso il piccolo paziente quando, invece, una condotta adeguata e aggressiva ab initio avrebbe consentito molto verosimilmente la sopravvivenza del piccolo paziente, essendo la chetoacidosi diabetica una entità nosologica ben nota e ormai perfettamente trattabile con una possibilità di sopravvivenza superiore al 99%". In primo grado, il 12 ottobre del 2024, il giudice Giovanni Cariolo ha emesso ordinanza di condanna del Policlinico condannandolo a pagamento di circa un milione e mezzo di euro in favore dei genitori e dei fratelli del piccolo. La Corte d'appello, il 26 novembre del 2025, con sentenza poi passata in giudicato, ha rigettato il ricorso del Policlinico e confermato il risarcimento e condannato l'azienda al pagamento delle spese legali in favore dello studio Seminara (ANSA).
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