Presunta corruzione elettorale, indagato sindaco Udine

Le indagini dopo l'esposto dei consiglieri di opposizione, contrari ad archiviazione

(ANSA) - TRIESTE, 14 LUG - Il sindaco di Udine, Felice Alberto De Toni, risulterebbe indagato dalla procura della città friulana per il reato di corruzione elettorale. Con lui, nel registro degli indagati sarebbero stati iscritti anche il consigliere di opposizione Stefano Salmè e la compagna di quest'ultimo, Daniela Perissutti, vicepresidente di "Arriva Udine", società partecipata di trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano. Lo riporta l'emittente "TV 12" che sul caso stamani ha mandato in onda un servizio. La vicenda scaturisce da un esposto denuncia presentato nel 2024 da dodici consiglieri di opposizione, tranne Salmè, in cui si chiedeva alla magistratura di avviare indagini sui due episodi, un accordo pre-ballottaggio con Ivano Marchiol - che una volta eletto De Toni è stato nominato assessore - e la nomina di Daniela Perissutti in cambio, anche in questo caso, di un appoggio elettorale. Per entrambi i casi fu richiesta l'archiviazione ma per la vicenda di Salmé i consiglieri firmatari dell'esposto hanno fatto opposizione e dunque il Gip, Cinzia Del Torre, ha fissato una udienza per il prossimo mese di settembre. In quell'occasione il giudice dovrebbe decidere se archiviare definitivamente la vicenda oppure ordinare al pubblico ministero di svolgere ulteriori indagini. I consiglieri, ricorda TV12 sono rappresentati dall'avvocato Maurizio Miculan, il sindaco De Toni è difeso dall'avvocato Luca Ponti. (ANSA).

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