Presunti fondi ad Hamas, pm valutano uso 'cervellone' del Morandi

Incidente probatorio sui dispositivi sequestrati, 4 terabytes di dati nei server Abspp

(ANSA) - GENOVA, 22 GEN - L'incidente probatorio di questa mattina, in cui la gip Silvia Carpanini ha dato l'incarico ai periti torinesi Francesco Saccia e Giuseppe Dezzani di eseguire la copia forense dei dispositivi elettronici sequestrati nell'ambito dell'inchiesta sui presunti fondi ad Hamas, sta ponendo per la procura di Genova il dilemma su come analizzare l'enorme mole dei dati sequestrati. Oltre ai pc e ai telefonini sequestrati lo scorso 27 dicembre agli arrestati e ad altri otto indagati, la maggior parte dei dati da analizzare è quella contenuta nei server dell'associazione Abspp, che era stato infiltrato con un'operazione sotto copertura ma che non è stato interamente studiato. Si tratta di dati che occupano uno spazio di oltre 4 terabytes. E per cercare ed estrapolare informazioni in modo efficiente i pm Marco Zocco e Luca Monteverde stanno valutando con il procuratore Nicola Piacente di utilizzare lo stesso 'cervellone', un gigantesco server che si trova negli uffici della guardia di Finanza di Genova, utilizzato per le indagini relative al crollo del ponte Morandi. Il problema è che il software che consente l'estrazione dei dati richiede un nuovo contratto con la società australiana che lo ha prodotto e avrebbe un costo molto elevato, difficilmente sostenibile per una procura distrettuale. Nell'udienza di questa mattina, intanto, i difensori degli indagati, rappresentati in aula dall'avvocato Emanuele Tambuscio, hanno indicato come consulente tecnico per la copia forense Daniele Occhetti, lo stesso che nel 2009 aveva eseguito le perizie sui pc di Chiara Poggi e Alberto Stasi nel delitto di Garlasco. Le copie forensi dei dispositivi sequestrati saranno consegnate alle parti il 3 marzo. (ANSA).

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