Quasi uno studente su due sogna un periodo di studio in Cina

Ricerca Fondazione Intercultura Ipsos-Doxa, nel 2017 erano il 29%

(ANSA) - ROMA, 30 SET - Quasi uno studente su due sogna un periodo di studio in Cina. Una ricerca della Fondazione Intercultura ets - Ipsos-Doxa, segnala il boom di interesse tra i ragazzi italiani, balzato dal 29% del 2017 al 45% del 2026, mentre gli Stati Uniti assorbono una quota più contenuta rispetto al passato (72% rispetto all'84% precedente) . L'indagine- presentata oggi a Roma a un evento organizzato dalla Fondazione in partnership con Intesa Sanpaolo e Università degli Studi Roma Tre- ha messo a confronto un campione rappresentativo di 500 studenti italiani (14-19 anni) con 114 ex partecipanti ai programmi di mobilità annuali in Cina con Intercultura, per comprendere la percezione e l'attrattività del Paese asiatico. L'interesse verso la Cina è trainato da un forte dualismo tra futuro e tradizione. Gli studenti italiani sono attratti principalmente dall'innovazione tecnologica (45%) e dallo stile di vita (41%), riconoscendo al Paese il vantaggio esclusivo di offrire l'accesso a mercati e tecnologie emergenti (44%). Parallelamente, cresce il desiderio di imparare il cinese, che si attesta come la seconda lingua non occidentale più desiderata (37%) dopo il giapponese. Dalla ricerca emerge anche che il percorso di chi ha trascorso un anno scolastico in Cina con Intercultura si distingue per rendimenti molto alti, con un voto medio di diploma di 88/100 (contro il 78 della media italiana) e un voto medio di laurea di 105/110 (contro una media nazionale di 102). E sbocchi occupazionali concreti: il 65% degli ex partecipanti è attualmente occupato, principalmente nel settore privato (76%), e con quote superiori alla media nazionale nel terzo settore (13%) e nel pubblico (11%) (ANSA).

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