Ranucci, 'perché con noi non parla Stanzione? Il Garante è garantito'

(ANSA) - BOLOGNA, 14 APR - "A me sembra che fino adesso, per quello che abbiamo documentato, la funzione l'hanno svolta per gli amici e per gli amici degli amici e per i partiti di riferimento. Ci sono dei conflitti di interessi enormi che hanno contornato l'operato di Stanzione. Ma perché con noi non parla Stanzione, parla con gli altri ma non con Report? Bisognerebbe chiedergli che cosa teme". Lo ha detto all'ANSA Sigfrido Ranucci, a margine del suo affollato incontro alla Bologna Children's Book Fair, commentando le dichiarazioni del presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Pasquale Stanzione, che ha affermato di continuare a "svolgere la sua funzione al servizio del Paese con immutata serenità e indipendenza". "Credo che il Garante vada azzerato, l'ho sempre detto. Da quello che abbiamo visto ci sono dei comportamenti anomali, abbiamo anche notato come siano state distribuite le poltrone internamente, su questo c'è l'inchiesta della magistratura, oltretutto loro devono erogare delle sanzioni con società in cui sono in conflitto di interesse perché sono oggetto dell'indagine della magistratura. Indagini per le quali loro sono al momento indagati per corruzione", ha sottolineato il conduttore di Report, tornato in onda dal 12 aprile su Rai3 con un nuovo capitolo dell'inchiesta sull'Autorità. "Io mi metto anche nei panni loro, insomma è difficile rinunciare a mezzo milione di euro l'anno. Poi dovrebbero cercare un altro lavoro e terzo, evidentemente, se continuano a stare lì e nessuno gli dice niente, ci sarà qualcuno che li garantisce. Il Garante è garantito" afferma Ranucci. (ANSA).
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