Referendum: don Ciotti, Costituzione non da riformare ma da rispettare

'Da cambiare è la giustizia, non la magistratura'

(ANSA) - TORINO, 19 FEB - "Più che riformare la Costituzione è opportuno rispettarla e applicarla". Lo ha detto don Luigi Ciotti, fondatore e presidente del Gruppo Abele e di Libera, ieri sera a Torino nel corso di un incontro pubblico sul referendum sulla giustizia organizzato dal comitato 'Giusto dire No'. Il sacerdote ha richiamato l'intervento al Csm del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando di "gesto immenso". "Ci sono momenti nella vita - ha aggiunto - in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo morale e una responsabilità civile, un imperativo etico. Oggi c'è bisogno di una riforma, ma quella della giustizia, non della magistratura. C'è una diffusa stanchezza della democrazia. E più che riformare la costituzione è importante impegnarsi ad applicarla e rispettarla". Sono intervenuti anche Cesare Parodi, presidente dell'Anm, e la scrittrice Benedetta Tobagi. Tra il pubblico, nella sala della 'Fabbrica delle E', erano presenti i magistrati Lucia Musti, procuratore generale del Piemonte, e Giovanni Bombardieri, procuratore capo a Torino. A seguire il convegno c'era anche un consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Ferrante De Benedictis. "Don Ciotti - ha commentato al termine - ha la nostra stima e il nostro affetto. Però devo dire che, se quando sono entrato in sala ero convinto al 90% di votare Sì, dopo avere sentito gli altri interventi mi sono convinto al 100%". (ANSA).

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