Referendum: Europa radicale, 'se vince il sì, nessuno perde'

(ANSA) - TORINO, 20 MAR - "Se vincono i sì, non c'è qualcuno che perde: tutti i cittadini italiani hanno un vantaggio da questa riforma". Così Igor Boni, presidente di Europa radicale, in occasione della chiusura della campagna sul referendum per la giustizia a Torino. "Oggi - spiega - chiudiamo una campagna elettorale, direi la peggior campagna elettorale che si sia mai vista in questo Paese, dove invece di ragionare sul merito del quesito referendario, molto semplice in realtà, si è parlato di qualsiasi cosa da una parte o dall'altra. Noi insistentemente con questo gruppo di associazioni che fanno riferimento alla storia liberale, liberalsocialista del Paese - che nulla hanno a che vedere col governo, ma che da quarant'anni promuovono la separazione delle carriere - voteremo sì nel merito del quesito: avere un giudice terzo e le parti processuali, chi accusa e chi difende, esattamente sullo stesso piano, come già oggi la Costituzione prevede, ma nella realtà così non è, è un vantaggio per tutti i cittadini". Inoltre "utilizzare il sorteggio per selezionare chi va al Csm slega quel cordone ombelicale mefitico tra le correnti politiche partitiche che eleggono i propri rappresentanti in Csm". "Nel programma del Partito Democratico, nel programma dell'Ulivo - aggiunge Boni - c'era la separazione delle carriere. Quindi oggi quel no è un no semplicemente contro la Meloni, ma contro la Meloni c'è la scheda elettorale politica, non quella referendaria". Tra le firme all'appello 'Un sì al Referendum, non al governo', lanciato nei giorni scorsi, anche quella di Marco Cappato. (ANSA).
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