Resinovich, Gip archivia un processo per diffamazione a carico Visintin

La denuncia dei vicini di casa. In corso un altro procedimento

(ANSA) - TRIESTE, 20 GEN - La Gip del Tribunale di Trieste, Manila Salvà, ha archiviato il processo per diffamazione a carico di Sebastiano Visintin, unico indagato per l'omicidio della moglie Liliana Resinovich, relativamente a due dichiarazioni che l'uomo aveva rilasciato durante due diverse trasmissioni televisive, il 17 gennaio 2025 e il 20 gennaio 2025, riferendosi ai vicini di casa, Salvatore Nasti e Gabriella Micheli. A chiedere l'archiviazione, come riporta anche Il Piccolo, è stato il pm, Andrea La Ganga. Un altro procedimento a carico di Visintin, sempre per diffamazione nei confronti di Nasti e Micheli, è ancora in corso e la prossima udienza è fissata per l'8 maggio. Per la Gip, le dichiarazioni rilasciate da Visintin il 17 gennaio 2025 - in cui si chiedeva come mai Micheli e Nasti fossero assieme all'amico di Liliana, Claudio Sterpin, nei pressi del luogo del ritrovamento del cadavere il 4 gennaio 2022, ovvero il giorno prima che venisse rinvenuto il corpo della moglie - "erano espressioni puramente dubitative, interlocutorie e soprattutto di stupore". Inoltre, spiega la Gip, "l'indagato non ha mosso nessuna accusa nei confronti delle persone offese". Secondo la difesa di Nasti e Micheli, avvocato Francesco Mazza, i due assistiti si trovavano nei pressi del luogo indicato da Visintin non la sera del 4 gennaio, ma la mattina del 3 gennaio. Per quanto riguarda le dichiarazioni di Visintin del 20 gennaio, rispetto alla possibilità che se "le due persone sapevano" che la moglie aveva altri soldi in casa "significava che avevano guardato la casa", per la giudice si tratta di "mere constatazioni prive di intento diffamatorio o di accusa nei confronti dei querelanti". "La motivazione del provvedimento di archiviazione è incomprensibile - osserva Mazza - si discosta da un orientamento consolidato della giurisprudenza di legittimità secondo il quale anche le affermazioni dubitative, specie nella forma dell'insinuazione, proprio come quelle del Visintin, integrano il delitto di diffamazione". (ANSA).

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