Sarkozy si difende in tribunale, 'questo processo una Via Crucis, sono innocente'

'Dopo 14 anni di indagini non c'è la minima prova contro di me'

(ANSA) - PARIGI, 27 MAG - "Ve lo dico dritto negli occhi, tengo al mio Paese e non posso credere che in Francia, nel 2026, un uomo possa essere condannato a sette anni di carcere per reati che non ha commesso e contro i quali, dopo 14 anni di indagini, non c'è la minima prova": sono le parole dell'ex presidente francese, Nicolas Sakozy, rivolgendosi al giudice del tribunale di Parigi nell'ultimo giorno di processo sui presunti fondi occulti della Libia di Gheddafi alla campagna presidenziale che nel 2007 lo portò all'Eliseo. In 11 settimane di udienze, ha proseguito Sarkozy, "non sono venuto qui come se andassi in ufficio, sono venuto qui come se stessi facendo una Via Crucis. Ho cercato di essere degno e di essere sincero", ha concluso l'ex presidente, tornando a sostenere la propria innocenza. (ANSA).

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