'Scomparso affresco di Moroni in chiesa a Benevento'

Il nipote, 'è stato distrutto o ricoperto'

(ANSA) - ROMA, 25 MAG - Nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Benevento è scomparso un affresco opera dell'artista Giuseppe Moroni, nato a Cremona nel 1888 e morto a Roma nel 1959. A rilevarlo è il nipote, erede e curatore dell'archivio del pittore, Angelo Allegrini, che ha scritto alle autorità competenti, compresa la Soprintendenza di Benevento e Caserta, per cercare di capire cosa è successo. Allegrini racconta all'ANSA che nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Benevento ci sono diverse opere di Moroni, tra cui pale d' Altare, la Via Crucis, il portale esterno in mosaico ma, in particolare, l'artista ha eseguito nell'abside un affresco con soggetti sacri inseriti in un contesto di eventi bellici ed anche un riferimento alla catastrofica alluvione di Benevento del 1949. "Ma l'affresco - spiega Allegrini - è stato, con mio sommo disappunto, distrutto o, spero, solo ricoperto. Per questo mi sono rivolto alle istituzioni senza al momento riuscire ad ottenere risposte da nessuno". Moroni ha partecipato a varie esposizioni a Milano, Torino, Cremona, alla Quadriennale di Roma ed alla Biennale di Venezia. Nel 1925 vinse il primo premio al Concorso Artistico Nazionale Francescano di Milano con "S. Francesco riceve le Stimmate" e fu premiato anche all'Esposizione Internazionale di Arte Sacra a Padova con il quadro "Miraculorum - Sant'Antonio risuscita un bimbo morto". Al Concorso Artistico nazionale Francescano del 1927 ottenne la medaglia d'argento dal Ministero della Pubblica Istruzione per la tela "S. Francesco guarisce il lebbroso". Ha eseguito poi grandi affreschi nelle Terme Berzieri di Salsomaggiore, nelle Terme Tettuccio di Montecatini Terme (ricorre nel 2028 il centenario), nella collegiata di San Bartolomeo Apostolo di Busseto, nella Chiesa dei Barnabiti a Cremona e nella Chiesa Santa Maria di Costantinopoli a Benevento. Proprio in quest'ultima sarebbero stati misteriosamente coperti o addirittura cancellati. (ANSA).

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