Scuola Normale Pisa e École Normale di Parigi rinnovano accordo fino al 2031

Lo hanno firmato i direttori Alessandro Schiesaro e Frédéric Worms

(ANSA) - PISA, 28 FEB - La Scuola Normale Superiore di Pisa e l'École Normale Supérieure di Parigi hanno rinnovato e ampliato "in una prospettiva ancora più internazionale l'accordo di cooperazione" già in corso. Così una nota che ricorda che le due istituzioni universitarie già da anni collaborano alla realizzazione di attività formative e di ricerca congiunte. La nuova convenzione, valida fino al 31 agosto 2031, è stata firmata il 27 febbraio al Palazzo della Carovana dal professor Alessandro Schiesaro, direttore della Scuola Normale, e dal professor Frédéric Worms, direttore dell'École Normale. Le due scuole, "luoghi di alta formazione i cui studenti sono ammessi per solo merito e affrontano una carriera accademica fatta di vita collegiale, densa di impegni, stimoli, opportunità di crescita", si legge in una nota, "si impegnano a proporsi congiuntamente in future collaborazioni internazionali per progetti formativi e di ricerca ritenuti di interesse comune". Le due istituzioni hanno medesima origine. La Normale di Pisa è nata in epoca napoleonica come consorella della Normale di Parigi. Viene altresì esplicitata per la prima volta la reciproca partecipazione all'Alleanza Universitaria Europea Eelisa. Afferma Frédéric Worms: "L'accordo è di fondamentale importanza sul piano simbolico, accademico e politico. Queste istituzioni hanno l'autorevolezza per guidare studenti eccellenti verso la ricerca di soluzioni ai grandi problemi dell'Europa. Collaborando, possono rafforzare la legittimità della scienza all'interno di un contesto democratico. L'Europa ha urgente bisogno di giovani scienziati e di persone capaci di affrontare le sfide contemporanee". Per Alessandro Schiesaro "non solo rinnoviamo una collaborazione in essere da tantissimo tempo ma ribadiamo che siamo entrambi parte del Consorzio Europeo Eelisa e poi abbiamo deciso con la Scuola Normale di Parigi di porre le basi per un'alleanza di istituzioni simili alle nostre, con forte intensità di ricerca e di insegnamento". (ANSA).

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