Shakespeare e il "veleno" dell'amore con le giovani promesse del teatro

(ANSA) - ROMA, 29 MAG - Cosa accade quando l'amore cessa di essere un incontro e diventa dipendenza? Come si traduce sulla scena il conflitto tra la fragilità delle relazioni contemporanee e l'energia travolgente di una passione che consuma? Parte da qui la prima edizione de L'arte dell'incontro, il festival dedicato alle nuove generazioni di attori, ideato dalla scuola di recitazione Teatro Azione, nato per i colmare il divario tra la formazione accademica e il mondo del lavoro. Con la direzione artistica di Andrea Barracco e in programma al Teatro Basilica di Roma dal 4 al 14 giugno, questa prima edizione è dedicata a un tema universale e urgente: Il veleno dell'amore, scegliendo la drammaturgia di William Shakespeare come un prisma per riflettere sulle nevrosi contemporanee e trasformando il palco in un laboratorio sulla fragilità umana. A guidare gli allievi, tre tra le voci più significative del teatro contemporaneo italiano, chiamate a confrontarsi con la complessità del verso shakespeariano e a tradurlo nel linguaggio di oggi: Veronica Cruciani che dirige Sogno di una notte di mezza estate; Fausto Paravidino con La commedia degli errori; e Michele Sinisi con Romeo e Giulietta. Oltre alle tre messe in scena, il festival prevede diverse attività, che vedranno come protagonisti gli allievi e le allieve della scuola e registi e attori del panorama teatrale italiano, come un Premio e un incontro a cura della giornalista Mila Onder alla fondatrice di Teatro Azione, Isabella Del Bianco. (ANSA).
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