Sheinbaun, accordo degli Usa con El Chapo ha dato il via alla violenza a Sinaloa

(ANSA) - CITTA DEL MESSICO, 10 LUG - La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, è tornata a criticare oggi l'accordo tra le autorità Usa e la fazione del cartello di Sinaloa che fa capo a Joaquín 'el Chapo' Guzmán, che portò alla consegna di Ismael 'El Mayo' Zambada, il 25 luglio del 2024, alle autorità statunitensi. Secondo quanto ha affermato oggi Sheinbaum, quell'accordo "ha provocato una divisione interna nel cartello e generato molta violenza a Sinaloa e da altre parti", una circostanza che non si sarebbe verificata se fossero state coinvolte anche le autorità messicane. "Presumiamo che c'è stata un'ingerenza degli Stati Uniti in quell'operazione di cui non siamo stati informati, e il risultato sarebbe stato molto diverso se ad agire fosse stato il governo messicano", ha aggiunto. Sheinbaum ha quindi sottolineato che non sfugge al Messico la contraddizione che sorge tra la versione delle autorità Usa in cui si sostiene che 'El Mayo' Zambada è finito negli Usa "per caso" e il fatto che l'aereo con cui il boss venne trasportato venga esibito adesso come un trofeo in un museo dell'Fbi. La presidente del Messico non ha escluso quindi la possibilità di affrontate questo tema in una conversazione diretta con Donald Trump. "Ne parleremo con Trump a tempo debito", ha affermato. (ANSA).
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