Si fingevano preti o carabinieri per truffare imprenditori, misure cautelari

(ANSA) - ROMA, 12 LUG - Si presentavano vestiti da sacerdoti, come alti funzionari dello Ior o del Vicariato, oppure si fingevano notai, magnati o carabinieri, millantavano contatti internazionali, di essere intermediari di fondi d'investimento lussemburghesi, di essere vicini magnati uzbechi o petrolieri russi, per mettere a segno le loro truffe progettate in bar e tavole calde del quartiere romano di Centocelle. Nei loro confronti, tre uomini tra i 53 e 73 anni, su delega dei magistrati della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri della stazione di Roma San Lorenzo in Lucina hanno dato esecuzione a un'ordinanza emessa dal Gip del Tribunale Ordinario di Roma, che dispone misure cautelari per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata, sostituzione di persona, tentati furti e falsificazione di atti, commessi nel periodo compreso tra gennaio 2023 e fine luglio 2024, principalmente a Roma e provincia, ma con episodi accertati anche in varie regioni d'Italia (ANSA).

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