Sì Tav, 'oggi in piazza per dire no alla violenza'

(ANSA) - TORINO, 27 SET - "Oggi diciamo no alla violenza. La violenza non può essere concepita come mezzo di azione politica". Lo afferma Mino Giachino, promotore della manifestazione Sì Tav in corso a Torino, alla quale partecipano circa duecento persone. Nella prima manifestazione per la Torino-Lione, nel 2018, in piazza scesero oltre 30.000 persone, l'anno successivo circa 20.000. "È cambiato il momento, nel senso che nel 2018 era a rischio la Tav, perché per la prima volta c'era un governo che aveva la maggioranza in Parlamento e avrebbe potuto far saltare la Tav. Oggi siamo in una situazione diversa. Oggi noi abbiamo avuto un attacco violentissimo, mai visto prima, il 25 di luglio", afferma. Giachino fa riferimento agli assalti ai cantieri della Torino-Lione in Val di Susa. "C'è qualcuno che non capisce che quella rischia di essere la prova di quello che potrà succedere quando apriranno il cantiere nella Piana di Susa, quando invece di esserci 50 operai ce ne saranno 1000". "Quindi noi oggi diciamo no alla violenza. La violenza non può essere concepita come mezzo di azione politica e il fatto che qualche magistrato abbia, come dire, consentito o valutato come una cosa normale gli atti di sabotaggio sono gravissimi", aggiunge Mino Giachino. "Nella democrazia nata dalla Resistenza con la Costituzione repubblicana, la violenza non è assolutamente ammissibile. Allora non ci sono nemici, ci sono avversari politici. Io la penso in un modo, tu la pensi in un altro. Ma finisce lì. Questa è la democrazia. Certo, De Gasperi non a caso diceva che la diversità è una ricchezza", conclude Giachino. (ANSA).
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