Sindaca Salis chiede al prefetto valutare zone 'a vigilanza rafforzata'

Non sarà intervento isolato ma integrato con politiche giustizia sociale

(ANSA) - GENOVA, 13 FEB - La sindaca Silvia Salis ha richiesto al prefetto Cinzia Torraco di valutare nell'ambito del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica l'adozione di un'ordinanza istitutiva di "zone a vigilanza rafforzata" in alcune aree del territorio cittadino caratterizzate da persistenti criticità sotto il profilo della sicurezza e della vivibilità. La richiesta riguarda in particolare zone in cui si sono accentuate dinamiche consolidate di microcriminalità e conflittualità sociale, spesso connesse a specifiche conformazioni urbanistiche e a fragilità strutturali di lunga data. Le eventuali delimitazioni saranno oggetto di approfondimento tecnico in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. "La richiesta al Prefetto, seguendo l'esempio di tante altre grandi città italiane, nasce dall'esigenza di rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo in alcune aree della nostra città che presentano criticità strutturali e situazioni di microcriminalità ormai consolidate - spiega Salis - l'istituzione di eventuali "zone a vigilanza rafforzata" non rappresenta un intervento isolato, ma si inserisce in un percorso di collaborazione istituzionale già avviato tra Comune, Prefettura e forze dell'ordine che, dopo le nostre numerose richieste, ha portato all'annuncio da parte del Viminale di un prossimo aumento della dotazione organica di Polizia in servizio nella nostra città". "Il nostro obiettivo - aggiunge - è garantire maggiore sicurezza e qualità della vita ai cittadini e agli operatori economici, tutelando al contempo il decoro urbano e la vivibilità dei quartieri. Questa non è una misura sufficiente, ma necessaria e di carattere straordinario. E non è un'azione isolata: non può, infatti, esistere sicurezza senza giustizia sociale». La sindaca sottolinea che «dobbiamo garantire che una serie di diritti essenziali sia realmente esigibile da tutti perché, dove questo non avviene, nascono più facilmente sacche di criminalità. Con l'assessora Cristina Lodi stiamo lavorando sugli aspetti sociali: per citare solo l'ultimo esempio oggi in Comune presenteremo l'adesione di Genova alla rete Elide, con l'obiettivo di fare squadra tra le grandi città per affrontare il fenomeno delle dipendenze. E ieri in giunta, con gli assessori Patrone e Coppola, abbiamo approvato le linee guida per l'avvio del Forum di cittadinanza nel Municipio I - Centro est". (ANSA).

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