Soprano russo Lidia Fridman a Roma, recital al Teatro Argentina

Il 12 marzo ospite per la prima volta della Filarmonica Romana

(ANSA) - ROMA, 09 MAR - Soprano russo drammatico, rinomata per la grande estensione vocale e l'agilità, Lidia Fridman debutta nella stagione dell' Accademia Filarmonica Romana il 12 marzo alle 21 al Teatro Argentina per un recital, accompagnata al pianoforte da Liubov Gromoglasova. Il programma propone pagine più tra le più intime e "notturne" dalla liederistica russa e tedesca del secondo Ottocento - Čajkovskij, Wagner, Rachmaninov - fino alla metà del Novecento con gli ultimi Lieder di Richard Strauss. ''Ho voluto costruire un percorso che fosse prima di tutto un viaggio dentro di sé: non un semplice accostamento di pagine russe e tedesche, ma un cammino dalla notte all'ultimo tramonto - ha detto la cantante -. Čajkovskij e Rachmaninov parlano di una malinconia che conosco bene e sento molto affine non come tristezza, ma come profondità. È una notte che non fa paura, ma che obbliga a guardarsi dentro. Sentivo il bisogno di attraversarla senza evitarla. In Wagner, e ancora di più in Strauss, quella stessa coscienza si fa contemplazione". La scelta è caduta su alcune tra le pagine più intime della musica vocale da camera tedesca e russa, in cui ricorre, come nella gran parte della liederistica, il tema della Natura e dell'Amore - inteso come passione, dolore, anelito, struggimento. Da un lato le romanze russe, dai toni a tratti drammatici e la malinconia di Giugno - Barcarola per solo pianoforte di Čajkovskij, dall'altro i profumi e le sensazioni della natura nelle romanze di Rachmaninov. Il concerto comprende inoltre due cicli di Lieder tedeschi, i Wesendonck Lieder di Wagner, su poesie di Mathilde Wesendonck, musa ispiratrice del musicista tedesco, cui si legò da una forte passione romantica. Di tutt'altra natura i Vier-letzte Lieder op. 150 di Richard Strauss, composti fra la fine del 1945 e il '48, e pubblicati nel 1950, un anno dopo la scomparsa del musicista. Li precedono due brani per pianoforte tratto dai giovanili Stimmungsbilder op. 9 "Immagini di stati d'animo". Lidia Fridman è stata applaudita recentemente nel Macbeth di Verdi al Teatro Regio di Torino diretto da Riccardo Muti. Con il maestro italiano sul podio della Chicago Symphony Orchestra il soprano debutterà negli Stati Uniti in una serata dedicata alle arie d' opera italiane più significative arie. (ANSA).

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova