Sorpresa, gli italiani preferiscono la cultura al lusso

Il rapporto Censis Musei di Vetro, l'89% preferisce esperienze culturali ai beni costosi

(ANSA) - ROMA, 28 MAG - Per l'89% degli italiani spendere per esperienze culturali è più importante che acquistare beni di lusso. Non è un auspicio ma un fatto, appurato da dati e misurato nel rapporto Musei di vetro. Il nuovo rapporto degli italiani con i luoghi della cultura, curato dal Censis che lo ha presentato a Roma. Dallo studio emerge che gli italiani hanno più di tutto a cuore l'investimento su se stessi: e se l'89% degli italiani ritiene che spendere per le esperienze culturali sia più importante che acquistare beni di lusso c'è anche una larghissima maggioranza dell' 86,7% convinta che accrescere il proprio livello culturale possa aumentare le opportunità di lavoro. E l'83,5% lo reputa determinante per costruire la propria identità: vivere esperienze culturali definisce lo status sociale almeno quanto i parametri reddituali. Il rapporto che scardina la sensazione diffusa da decenni sulla percezione degli italiani sul ruolo della cultura rivela ancora che se per il 43% degli intervistati la missione principale dei luoghi della cultura è la conservazione del patrimonio artistico e la sua tutela, per il 47% il prezzo del biglietto resta una barriera d'accesso. Il 44% chiede l'ingresso libero. E il 38% apprezza le visite guidate. Quanti ne riconoscono soprattutto il ruolo educativo e di trasmissione della conoscenza sono il 34,9%. Per il 15,3% degli intervistati, invece, i luoghi della cultura devono offrire un'esperienza piacevole da fruire nel tempo libero, mentre soltanto il 5,2% ritiene che debbano favorire inclusione, benessere e socialità all'interno delle comunità. Anche se l'esperienza culturale è valutata come più importante dell'acquisto di un bene di lusso, il prezzo del biglietto è considerato comunque la prima barriera d'accesso. Tra il 2004 e il 2024, mentre la spesa complessiva delle famiglie per la cultura è diminuita del 33,9%, la spesa per le esperienze culturali (andare al cinema, a teatro, ai concerti, visitare mostre e musei) è aumentata del 36,0%, sfiorando 1,3 miliardi di euro. Sulla partecipazione dei cittadini pesano soprattutto il prezzo del biglietto, come segnalato dal 47% degli italiani, e la mancanza di tempo (28,6%). Il 24,8% è semplicemente disinteressato e il 17,8% lamenta una scarsa comprensione dei contenuti delle esposizioni. Che cosa chiedono in definitiva gli italiani? Ingresso libero e visite guidate. Il 44% degli italiani indica l'ingresso libero tra le condizioni che migliorerebbero sensibilmente l'offerta dei luoghi della cultura. Le visite guidate si confermano tra le opzioni più apprezzate (38%). Per ora solo il 10,6% predilige strumenti esperienziali immersivi (gamification, proiezioni immersive, ecc.). Tra le novità emerge anche l'interesse per i musei d'impresa che esprimono un potenziale di attrazione di pubblico molto elevato e che li giudica un volano sia per il made in Italy sia per l'identità territoriale. Il 32,0% degli italiani ne ha già visitato uno e il 50,2% non lo ha mai fatto ma è interessato a farlo (i più curiosi sono gli adulti tra i 35 e i 64 anni, tra i quali si raggiunge il 58,9%). L'87,4% identifica nei musei d'impresa uno strumento al servizio della salvaguardia della memoria e dell'identità di un territorio. L'85,0% ritiene che possano valorizzare efficacemente il made in Italy e il saper fare italiano, eccellenza nel mondo. Per l'80,5% sono veicoli di trasmissione di competenze e mestieri alle giovani generazioni. Il Rapporto Musei di vetro. Il nuovo rapporto degli italiani con i luoghi della cultura è stato presentato a Roma da Giorgio De Rita, segretario generale Censis e Nicoletta Diotallevi, Area Cultura Censis, e discusso da Claudio Strinati, direttore dell'Accademia Nazionale di San Luca, Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa, Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese, Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro e Federica Rinaldi, direttrice del Museo Nazionale Romano. (ANSA).

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