Stefania Rocca, 'il film L'ora di tutti specchio della violenza su donne e popoli'

Regista presenta il lungometraggio che oggi apre il Festival del Cinema Europeo di Lecce

(ANSA) - LECCE, 07 NOV - "Il film l'ho voluto centrare sul femminile perché è uno specchio della violenza che subiamo e viviamo oggi. Le donne, essendo la parte più fragile, sono quelle che subiscono di più e sono quelle che non vengono neanche poi ricordate: gli ottocento martiri sono ricordati, hanno i loro nomi e le donne no". Così Stefania Rocca, regista del film 'L'ora di tutti' che questa sera, nel multisala Massimo di Lecce, aprirà la 27/a edizione del Festival del Cinema Europeo, in programma fino al 14 novembre. "La mia parola chiave, la mia frase chiave era 'chi giustifica la violenza sulle donne giustifica anche la violenza sui popoli', perché non c'è una grande differenza", ha detto la regista alla presentazione del film. Il lungometraggio girato interamente in Puglia e liberamente tratto dal romanzo di Maria Corti si ispira al sacco di Otranto del 1480. "Per me l'ora di tutti - ha spiegato Stefania Rocca - è l'attimo in cui ognuno di noi sceglie e quindi è quel momento vivo tra te e te, tra te e la comunità, in cui definisci chi sei, prendi la responsabilità di una scelta per te, ma magari anche con la responsabilità di una comunità e in questo caso gli otrantini l'hanno fatto". "Io a un certo punto - ha aggiunto - mi sentivo parte di questa comunità in qualche maniera, mi sentivo un po' la guerrigliera della comunità salentina che mi ha accolto che mi ha anche introdotto in questa storia meravigliosa che mi ha fatto scoprire tanti miti, tante tradizioni e nel film io ho cercato di metterle un po' ovunque senza essere didascalica, ma in maniera simbolica c'è tutta la tradizione di questa comunità che io amo". (ANSA).

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