Strage in discoteca Corinaldo, in Appello nuova perizia sulle balaustre

Sei morti nel 2018. In primo grado ad Ancona cadute le accuse più gravi

- ANCONA, 24 APR - Nuova perizia tecnica sulle balaustre esterne all'uscita di sicurezza nel processo di secondo grado ad Ancona per la strage nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo dove, la notte tra il 7 e l'8 dicembre 2018, morirono cinque minorenni e una mamma di 39 anni. È stata disposta oggi dalla Corte di Appello. Non arriverà oggi, dunque, la sentenza prevista inizialmente, sui fatti riguardanti la sicurezza e i permessi per l'attività nel locale. In primo grado i giudici hanno assolto gli imputati dalle accuse più gravi, quelle di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Le condanne, per gli amministratori, responsabili della sicurezza, sono arrivate solo per falso, con pene (poi sospese) che vanno da un anno a un anno e due mesi di reclusione. Le sei vittime furono schiacciate da una folla in fuga dal locale dopo che una banda di giovani del Modenese rapinatori di collanine, la cosiddetta banda dello spray, aveva spruzzato una sostanza urticante soffocante per derubare i presenti: in un procedimento parallelo sono stati già condannati i giovani ritenuti responsabili di vari reati tra cui l'omicidio preterintenzionale plurimo. Nel processo d'appello, la Corte, "ritenuta la necessità ai fini della decisione, dispone una perizia avente ad oggetto l'interazione della folla con le balaustre presenti lungo il sistema rampa/scale della via di esodo 3". Il quesito formulato dai giudici a chi redigerà la perizia - l'esperto non è stato ancora indicato -, si riferisce "all'ipotetico svolgersi degli eventi ove tale interazione avesse riguardato balaustre di altezza pari a un metro e resistenza orizzontale per metro lineare pari a quella prevista per l'epoca di accadimento dei fatti". L'udienza è stata aggiornata al 21 maggio per conferimento incarico di un perito.

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