Studente accoltellato, Valditara 'metal detector nelle scuole più a rischio'

'La sinistra? Abbandoni questi 50 anni di vecchi pregiudizi per cui è tutto repressione'

(ANSA) - ROMA, 17 GEN - "Ho sentito in queste ore la preside ed era molto scossa. Quello che noi possiamo e dobbiamo fare, a mio avviso, in quelle scuole, diciamo, di maggior rischio, dove vi sono delle problematiche, è consentire al preside di installare, magari d'intesa con il prefetto, dei metal detector". Così il Ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara a "4 di Sera Weekend", in onda su Retequattro, dopo l'accoltellamento di uno studente in una scuola di La Spezia da parte di un suo compagno di scuola Il governo approverà il cosiddetto "Decreto Sicurezza" che prevede anche la norma. Quanto alla sinistra secondo la quale non servirà a nulla e il Governo sta strumentalizzando anche questa vicenda Valditara chiarisce: "Noi vogliamo introdurre delle norme che colpiscono chi usa la violenza, che difendono i cittadini dalle aggressioni dei violenti e che ristabiliscono dei principi basilari in una società. Inviterei la sinistra ad abbandonare questi 50 anni di vecchi pregiudizi per cui è tutto repressione. Quindi il divieto è repressione, la sanzione è repressione. Abbiamo sentito dire per tanti anni "vietato vietare". Il no era demonizzato, i doveri venivano marginalizzati. Una società che ci ha abituato a coltivare soltanto diritti". Non solo a La Spezia, anche in provincia di Frosinone un altro ragazzo è stato accoltellato fuori dalla scuola. La violenza minorile è in crescita. Quanto al modo con cui arginarla il ministro spiega: "Innanzitutto, impedire radicalmente che i giovani usino le armi. Poi, insistere molto sulla responsabilità, sulla maturità, su una scuola che ti aiuti ad affrontare i problemi, una scuola che ripristini il senso dell'autorità, il rispetto verso l'autorità, un altro dei valori che sono stati devastati negli ultimi 50 anni. Se noi non facciamo una vera e propria rivoluzione culturale rischiamo che il coltello non si porti più a scuola, ma comunque si porti altrove". (ANSA).

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova