Su Sky Cinema in prima tv il 5 aprile Il Maestro con Favino

Il film diretto da Andrea Di Stefano.

(ANSA) - ROMA, 23 FEB - Il 5 aprile, a Pasqua, Sky Cinema accende i riflettori su IL Maestro, il nuovo film con Pierfrancesco Favino diretto da Andrea Di Stefano, in prima TV, direttamente dopo l'uscita in sala, su Sky Cinema e in streaming su NOW. In occasione dell'annuncio, vengono rilasciati oggi la locandina e il trailer del film targati Sky Cinema, che anticipano il tono ironico e malinconico di una storia di formazione alla fine degli anni Ottanta, tra campi da tennis assolati e strade lungo la costa italiana. Prodotto da Indiana Production, Indigo Film e Vision Distribution, in collaborazione con Memo Films, Sky e Playtime, Il Maestro rinnova il sodalizio artistico tra Andrea Di Stefano e Pierfrancesco Favino dopo L'ultima notte di Amore, consolidando una collaborazione che ha già dato prova di grande intensità e sintonia artistica. Ambientato nell'estate di fine anni Ottanta, il film racconta l'incontro tra il tredicenne Felice e Raul Gatti, ex campione di tennis dal passato opaco e dal carisma imprevedibile. Affidato al "Maestro" per affrontare i tornei nazionali, il ragazzo intraprende un viaggio che diventa presto qualcosa di più di una semplice preparazione sportiva: tra sconfitte, bugie, incontri eccentrici e fughe improvvisate, nascerà un legame inatteso, destinato a lasciare un segno profondo in entrambi. Accanto a Favino, nel ruolo di Raul Gatti, il cast comprende Tiziano Menichelli nei panni del giovane Felice, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Valentina Bellè, Astrid Meloni, Chiara Bassermann, Paolo Briguglia, Roberto Zibetti e il ritorno sulle scene di un'icona del cinema italiano degli anni Ottanta: Edwige Fenech. Presentato in anteprima Fuori Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, Il Maestro è una commedia dal sapore agrodolce che guarda ai mentori imperfetti e alle estati che cambiano la vita, intrecciando ironia e nostalgia in un racconto intimo e popolare al tempo stesso. Un film che parla di crescita, seconde possibilità e libertà, e che celebra quegli incontri capaci di deviare il corso delle nostre vite — proprio come accade nelle estati che non tornano più. (ANSA).

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