Sumatra, piogge torrenziali hanno ucciso almeno 58 degli oranghi più rari al mondo

(ANSA) - ROMA, 11 GIU - Quattro giorni di piogge torrenziali sull'isola indonesiana di Sumatra hanno ucciso almeno 58 degli oranghi più rari al mondo, la specie di Tapanuli, spingendole più vicine all'estinzione. Lo riporta la Bbc citando uno studio condotto dal team di Erik Meijaard, managing director del Borneo Futures in Brunei. La ricerca suggerisce che gli oranghi siano morti a causa del ciclone Snyar, evento meteorologico estremo dello scorso novembre e della ridotta disponibilità di cibo. Esperti di fauna selvatica e ambientalisti avevano precedentemente osservato che, in seguito alla tempesta, gli avvistamenti di oranghi a Tapanuli si erano ridotti drasticamente, alimentando le speculazioni secondo cui le grandi scimmie potrebbero essere state travolte da inondazioni e frane. "La crisi che sta colpendo l'orango di Tapanuli illustra la convergenza tra instabilità climatica, perdita di biodiversità e vulnerabilità, richiedendo una risposta coordinata commisurata alla portata della minaccia", si legge nel rapporto. Per proteggere gli oranghi rimasti, aggiungono, sarà necessario un sostegno internazionale costante. "Attraverso una maggiore protezione a livello nazionale, una pianificazione reattiva ai cambiamenti climatici e un'assistenza finanziaria e tecnica globale, possiamo ancora prevenire la prima estinzione moderna di una specie di grande scimmia". La frequenza e l'intensità delle precipitazioni estreme nella zona probabilmente continueranno in futuro, rappresentando una minaccia per la sopravvivenza degli oranghi di Tapanuli e del loro habitat. Gli studi indicano che la specie, scoperta solo nel 2017, si estinguerà se continuerà a perdere più dell'1% della sua popolazione ogni anno. (ANSA).
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