Tecnologia ed ambiente, nasce l'Osservatorio della Accademia di teologia

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 18 MAG - Nell'era dei processi digitali informatici, che interessano lavoro, servizi e relazioni sociali, la Pontificia Accademia di Teologia (Path) promuove la nascita dell'Osservatorio sul contributo all'ambiente delle tecnologie digitali. Si è tenuta oggi in Vaticano la presentazione ufficiale dell'iniziativa. L'evento si colloca a pochi giorni dall'anniversario dell'enciclica Laudato si' di Papa Francesco e dalla visita pastorale di Papa Leone XIV ad Acerra (Napoli), nel corso della quale incontrerà le famiglie delle vittime dell'inquinamento ambientale, i sindaci e i fedeli della "Terra dei Fuochi". Parlando di intelligenza artificiale, da sottolineare anche che porprio oggi è stata annunciata sul tema la prima enciclica di Papa Leone XIV che verrà presentata il 25 maggio. Saranno numerose le questioni al centro dell'Osservatorio: lo sfruttamento delle risorse naturali e le sue conseguenze ambientali e sociali; il crescente fabbisogno energetico delle infrastrutture digitali; la nuova "ecologia dell'uomo", tra ambiente digitale e relazioni sociali; l'impatto delle tecnologie sui giovani - tra dipendenze, contenuti distorcenti e impoverimento delle relazioni - in un contesto ancora privo di adeguata regolamentazione; l'elaborazione di proposte rivolte ai giganti della tecnologia per un impegno costante orientato al contenimento delle emissioni e del massiccio consumo di energia a livello globale. Come sottolinea mons. Antonio Staglianò, presidente della Path, "l'Osservatorio è chiamato a crescere nel terreno della responsabilità condivisa. Il mondo digitale oggi è strettamente connesso al tema dei conflitti: non può esserci vera pace senza una tecnologia che rispetti l'uomo, le relazioni e il creato. In un tempo in cui le tecnologie digitali plasmano la vita del pianeta e delle comunità, intendiamo offrire uno spazio di confronto e di approfondimento teologico capace di sensibilizzare il mondo delle imprese e degli attori economici verso un uso della tecnologia che sia realmente sostenibile, eticamente orientato e attento alla dignità della persona umana. Solo così l'innovazione potrà diventare alleata della custodia del creato e promotrice di una convivenza autenticamente pacifica, giusta e solidale". (ANSA).
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