Tenta di strangolare bimbi, la sindaca di Brescia 'perché ai domiciliari?'

Castelletti, chiediamo al governo risposte chiare sui rimpatri

(ANSA) - MILANO, 19 GIU - "Quanto accaduto al parco Alberini" dove un ventinovenne ha tentato di strangolare due bambini "è un fatto gravissimo, che scuote profondamente la nostra comunità", secondo la sindaca di Brescia Laura Castelletti che non ha risparmiato una nota polemica al governo. "In queste ore è stato annunciato l'avvio delle procedure per la revoca del permesso di soggiorno e per l'espulsione dell'uomo coinvolto. Allo stesso tempo, però - ha osservato -, molti cittadini faticano a comprendere come, dopo un episodio di questo tipo, la persona si trovi agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. È una situazione che evidenzia una distanza palese tra il sentimento diffuso nella popolazione e le risposte che lo Stato riesce a fornire di fronte a fatti che coinvolgono minori e suscitano sconcerto". "Questa vicenda - ha aggiunto - richiama una questione che riguarda l'intero Paese. Da anni il Governo indica nelle espulsioni uno degli strumenti principali per affrontare i problemi di sicurezza legati all'immigrazione. I dati manifestano, però, una realtà più complessa. Nel 2025 sono stati emessi oltre 21 mila provvedimenti di espulsione e allontanamento, mentre i rimpatri effettivamente eseguiti sono stati poco più di 6 mila: meno di tre su dieci, rispetto agli atti adottati nello stesso anno. È questa distanza tra annunci e risultati che il Governo deve spiegare agli italiani". "Chiediamo al Ministro dell'Interno Piantedosi - ha concluso - di fornire risposte chiare al Paese. Di fronte a quanto accaduto a Brescia non servono slogan o dichiarazioni di principio, servono efficacia e la capacità dello Stato di trasformare gli impegni assunti in risultati concreti". (ANSA).

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