Torino verso candidatura Unesco chilometro quadrato dei santi sociali

Cardinale Repole ringrazia Regione, Città metropolitana e Comune

(ANSA) - TORINO, 11 MAR - E' al via a Torino l'iter per la candidatura Unesco del chilometro quadrato della città in cui vissero i cosiddetti santi sociali: Giovanni Bosco, Giuseppe Cottolengo, Leonardo Murialdo, Giuseppe Allamano, Giulia e Tancredi di Barolo, e Giuseppe Cafasso. Si è costituito un primo gruppo tecnico e nelle prossime settimane la Diocesi, rappresentata dalla referente della Caritas Elide Tisi, avvierà il coinvolgimento degli istituti religiosi che discendono dai santi fondatori e altri enti del territorio, come le fondazioni bancarie. "Sono terminate questo pomeriggio - spiega l'arcivescovo di Torino, Roberto Repole, che lanciò l'idea in gennaio - le consultazioni della Diocesi con il Comune, la Città Metropolitana e la Regione. Desidero esprimere molta gratitudine al presidente Alberto Cirio e al sindaco Stefano Lo Russo per l'adesione alla proposta di candidare il chilometro quadrato della carità di Torino a Patrimonio dell'Unesco: è il quartiere nel quale operarono i grandi Santi dell'Ottocento". "Questi santi - osserva il cardinale Repole - mobilitarono la città nella lotta alle grandi sofferenze dei poveri, realizzando in pochi decenni opere meravigliose sul fronte della cura dei malati (Piccola casa del Cottolengo), dei giovani (Salesiani di don Bosco, Giuseppini del Murialdo), dei carcerati (le opere dei Marchesi di Barolo e di Cafasso), della mondialità (Missionari della Consolata)". "Anche altre figure importanti - aggiunge - si muovevano in quegli stessi anni in Torino, dal beato Faà di Bruno ai beati fratelli Boccardo. Nel piccolo quartiere alle spalle di Porta Palazzo l'ispirazione alla carità e alla solidarietà sociale mise particolari radici, oggi diffuse da Torino in tutti i continenti. Fu un'esperienza unica, che sta continuando ad animare Torino con iniziative antiche e nuove, come la recente apertura del Museo Frassati dedicato alla memoria dei santi torinesi: ci sembra possibile che l'Unesco ne valuti l'eccezionale messaggio universale". (ANSA).

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