Traffico di cocaina e riciclaggio, 7 arresti tra la Francia e l'Italia

(ANSA) - NAPOLI, 26 FEB - Figurano anche Mario Papale e il figlio Giuseppe, il primo arrestato a Marsiglia e l'altro a Como, tra sette persone (quattro prese in Francia e le altre in Italia) arrestate nell'ambito di un'indagine condotta dalle autorità francesi, italiane e svizzere, coordinate da Eurojust ed Europol. L'inchiesta infatti documenta gli investimenti all'estero del clan Ascione-Papale di Ercolano (Napoli) e anche della cosca Morabito di Africo (Reggio Calabria). Eseguito anche un sequestro di beni milionario. L'indagine ha fatto luce anche su una rete di riciclaggio di denaro gestita da un gruppo criminale dedito al traffico di cocaina dal Sudamerica all'Europa. La camorra partenopea e la ndrangheta riciclavano i proventi del traffico di cocaina con società fittizie, false fatture e investimenti di lusso. Le operazioni sono state condotte in stretta collaborazione tra la Gendarmeria Nazionale francese e i carabinieri del nucleo investigativo del Gruppo di Torre Annunziata e l'Ufficio Federale di Polizia svizzero (fedpol), ed è stata supportata dalla Polizia Federale Giudiziaria belga di Anversa, dall'Agenzia di Stato bulgara per la Sicurezza Nazionale, dalla Dogana tedesca e dalla Polizia Nazionale ecuadoriana, sotto il coordinamento di Europol ed Eurojust. L'inchiesta ha rivelato anche il coinvolgimento di ricercato di spicco montenegrino genero di un italiano, di stanza a Cannes. In Costa Azzurra sono stati sequestrati veicoli di lusso, insieme a immobili di pregio per un valore di oltre 5 milioni di euro. Altre aziende e beni sono stati sequestrati in Svizzera e Italia, insieme a 600mila euro in criptovalute e 26mila euro in contanti. (ANSA).
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