Ucciso e abbandonato nelle campagne, coppia resta in carcere

Scarcerata la donna indagata per occultamento di cadavere

(ANSA) - CATANIA, 30 APR - Resta in carcere la coppia accusata di avere ucciso a Taormina (Messina) il pensionato incensurato di 66 anni, Giuseppe Florio, vedovo, e di avere poi avvolto il cadavere con delle lenzuola e dei sacchi di plastica per abbandonarlo nelle campagne di Castiglione di Sicilia (Catania), dove è stato trovato da un passante. Il Gip di Messina, accogliendo la richiesta della Procura diretta da Antonio D'Amato, ha convalidato il fermo di Giuseppa Carmela Bianchino, 50 anni, di Taormina, e Gaetano Urfalino, 39 anni, pregiudicato originario di Palagonia (Catania), per omicidio e occultamento di cadavere. Nei loro confronti il Giudice dell'udienza preliminare ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. E' stata liberata, invece, la terza persona che era stata fermata: una 53enne originaria di Sesto San Giovanni, indagata per occultamento di cadavere. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri di Messina e di Catania, Florio sarebbe stato ucciso, con colpi di martello e coltellate, in un'abitazione che "era solito frequentare": una casa di edilizia popolare del rione Trappeto di Taormina dove, sembra, trovasse conforto alla sua solitudine. Ad ucciderlo, secondo la ricostruzione di due Procure, quella di Catania e quella di Messina, sarebbero stati Giuseppa Carmela Bianchino e Gaetano Urfalino. A scatenare la furia omicida, secondo l'accusa, sarebbe stata la contestazione della vittima che si sarebbe accorto di prelievi fatti dal suo conto corrente utilizzando il suo bancomat, che aveva smarrito da alcune settimane, e la richiesta di restituzione dei soldi. Per tentare di inquinare le prove, facendolo trovare nelle campagne di Castiglione di Sicilia, nel Catanese, il cadavere è stato avvolto in lenzuola e sacchi di plastica. Ma il 'trasferimento', compresa la sistemazione della salma nel cofano di un'auto, è stato ripreso da telecamere di sorveglianza. La visione dei video ha impresso un'ulteriore svolta alle indagini dei carabinieri dei comandi provinciali di Catania e Messina. (ANSA).

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