Ucciso e fatto a pezzi, Riesame si riserva scarcerazione Maylin

Stamani l'udienza a Trieste. La difesa della donna: "Ha bisogno di cure"

(ANSA) - UDINE, 10 MAR - "Maylin è un soggetto molto debole, psichicamente, e ha avuto un crollo psicotico molto importante, che l'ha portata a un ricovero nell'ospedale di Venezia. Qui si tratta di curare un'indagata che ha dimostrato che, probabilmente, l'ambiente carcerario e penitenziario, non è il posto migliore dove poter riacquisire un equilibrio o poter usufruire di un trattamento di cura che noi riteniamo assolutamente necessario e prioritario". Lo ha detto l'avvocato Federica Tosel al termine dell'udienza al Tribunale del Riesame di Trieste, in cui si discuteva dell'istanza di scarcerazione di Maylin Castro Monsalvo, accusata di aver ucciso, nel luglio dello scorso anno, il compagno Alessandro Venier, nella loro abitazione di Gemona (Udine): il giudice si è riservato la decisione. "Abbiamo sostenuto che esigenze cautelari in questo momento non ce ne sono più - ha aggiunto - e che il rischio di reiterazione del reato in realtà non esista, ma esista più un rischio clinico: una struttura adatta a ospitarla potrebbe essere una Rems". Circa le sorti della figlia della coppia, che ha appena compiuto un anno, per Tosel "ogni giorno lontano dalla sua famiglia è un giorno perso, quindi spero veramente che il Tribunale dei Minori acceleri quanto più possibile l'affidamento ai nonni colombiani, con cui è iniziato l'iter degli incontri in videochiamata". (ANSA).

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