Un cucciolo di 'Maine Coon' è il gatto più bello del mondo

(ANSA) - PADOVA, 26 GEN - Di colore rosso acceso e con un manto tigrato molto evidente, Abarth è il gatto più bello del mondo. L'animale, un cucciolo di Maine Coon di otto mesi, si è aggiudicato il primo posto all'Esposizione internazionale felina di Padova, che si è conclusa ieri sera. Nato a Parigi da campioni statunitensi, il gatto è arrivato in Italia a ottobre, a casa dell'allevatore Stefano Tomasoni di Brescia. "Trovare una genealogia così importante ha comportato una lunga ricerca", ha detto il proprietario. "Ma ne siamo innamorati. Ha una bellissima corporatura e un carattere meraviglioso, ama essere coccolato e stare in braccio. È giocherellone con tutti, anche con i giudici. Sembrava molto divertito durante l'expo". Aggiudicandosi il titolo di "Best in show" Enfi per entrambe le giornate dell'iniziativa, Abarth è già diventato Junior Winner. Una futura star del regno felino. A Padova, l'Esposizione internazionale felina ha portato quest'anno il format del doppio evento. Accanto all'esposizione ufficiale Enfi-Ente nazionale felinotecnica italiana, c'è stato lo show Cfa-Cat Fanciers Association, il più importante circuito felino americano. Due competizioni parallele, due giurie internazionali e due sistemi di valutazione. Il risultato è stato uno spettacolo continuo, che per l'intero weekend ha portato in fiera oltre 300 gatti al giorno, cuccioli e adulti, a pelo lungo e corto, di tante razze diverse. "La soddisfazione è grande, anche perché riscontriamo un pubblico sempre più attento e desideroso di uscire dall'expo con informazioni sulla cura e il benessere animale", afferma Maria Sole Farinelli, presidente del Club Felino di Verona e organizzatrice dell'expo. "È questo il nostro primo obiettivo: sensibilizzare le persone affinché gli animali che arrivano nelle nostre case siano amati e tutelati. E questo è possibile solamente se bambini e adulti sono preparati e consapevoli dell'impegno e della responsabilità che si assumono. E se gli allevatori lavorano in maniera professionale, grazie alle associazioni come l'Enfi che ne certificano l'attività". (ANSA).
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