Università Torino, Petrini intellettuale visionario e generoso

"Sua eredità la capacità di unire visione globale e radicamento locale"

(ANSA) - TORINO, 22 MAG - "Figura straordinaria della cultura italiana e internazionale, intellettuale visionario e generoso, capace di trasformare il cibo in uno strumento di conoscenza, giustizia sociale, responsabilità ambientale e cura del pianeta". Così la rettrice dell'Università di Torino, Cristina Prandi, definisce Carlo Petrini. "Con la sua opera - dice Prandi - Petrini ha saputo mostrare che il rapporto con il cibo non riguarda soltanto la produzione e il consumo, ma chiama in causa il modo in cui abitiamo la Terra, costruiamo comunità, custodiamo i territori, rispettiamo la biodiversità e immaginiamo il futuro. La sua idea di un cibo 'buono, pulito e giusto' ha contribuito in modo decisivo a ridefinire il lessico della sostenibilità, intrecciando ambiente, salute, economia, cultura, educazione e democrazia". "Carlin Petrini - aggiunge - ha costruito nel tempo un movimento di pensiero e di azione capace di parlare al mondo, partendo dai territori, dalle comunità locali, dai saperi contadini, dalle filiere e dalle persone. Ha indicato con forza che non può esserci vera transizione ecologica senza giustizia, senza consapevolezza, senza rispetto per il lavoro e senza una nuova alleanza tra conoscenza scientifica, responsabilità civile e partecipazione collettiva". "Carlo Petrini - rimarca - lascia un'eredità profonda: la capacità di unire visione globale e radicamento locale, pensiero critico e concretezza, cultura e impegno. Il suo contributo - osserva - continuerà a interrogare anche il mondo dell'università, chiamato a formare coscienze libere, competenze responsabili e cittadine e cittadini capaci di affrontare le grandi sfide ambientali, alimentari e sociali del nostro tempo". (ANSA).

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