Uno Bianca: la Procura di Bologna sentirà Roberto Savi dopo l'intervista a Belve

(ANSA) - BOLOGNA, 06 MAG - La Procura di Bologna, guidata dal procuratore Paolo Guido, sentirà Roberto Savi dopo l'intervista trasmessa ieri nella trasmissione Belve Crime, dove l'ex poliziotto e insieme al fratello Fabio uno dei capi della banda della Uno bianca, in carcere dal 1994, parla di alcuni personaggi, che non sono delinquenti, CHE gli avrebbero garantito una copertura investigativa e afferma che il vero obiettivo della rapina all'armeria di via Volturno era eliminare l'ex carabiniere Pietro Capolungo. "Perché?", chiede l'intervistatrice Francesca Fagnani; "Perché era un carabiniere. Era tutto insieme di cose intrallazzate. Lui era un ex dei servizi particolari dei carabinieri, i servizi segreti del'Arma", risponde Savi, facendo capire che qualcun altro gli aveva commissionato l'omicidio. Ovviamente i magistrati di Bologna che indagano ancora sulla Banda della Uno Bianca, con l'ipotesi di concorso in omicidio, dopo l'esposto presentato nel 2023 dai familiari delle vittime, acquisiranno presto il girato dell'intervista. (ANSA).
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