Urbanistica, 'con 6 grattacieli parco Lambro rischiava di diventare Central Park'

Teste al processo su torri Crescenzago: 'Era una delle preoccupazioni'

(ANSA) - MILANO, 18 FEB - "La mia preoccupazione non era il complesso" di via Crescenzago con due torri e un edificio, ma "gli altri due progetti che si stavano pianificando. Ci saremmo trovati, alla fine, con 6 grattacieli sul parco Lambro. Sarebbe diventato come Central Park, con un bell'impatto, con una mole di grattacieli tutti commercialmente interessanti". Lo ha raccontata in aula Michele Sacerdoti, ancora consigliere del Municipio 3 e vice presidente della commissione ambiente e territorio, al processo in corso a Milano sul caso delle Park Towers in cui sono contestati a vario titolo abuso edilizio, lottizzazione abusiva e falso a carico di 6 persone, tra cui Andrea Bezziccheri, titolare di Bluestone e tre ex dirigenti e funzionari dello Sportello Unico Edilizia del Comune. Durante la sua testimonianza, Sacerdoti, rispondendo alle domande del pm Marina Petruzzella, ha ripercorso alcune tappe della vicenda delle torri di via Crescenzago, aggiungendo che ci si era trovati davanti alla "questione di come impedire" la costruzione, ora bloccata, "di altre quattro torri" dopo quelle edificate e che sono al centro del dibattimento. "Ci saremmo trovati anche moltissimi abitanti in più" e l'allora assessore all'urbanistica Giancarlo Tancredi, "disse che era necessario stabilire un altezza massima" e poi, rendendosi conto" del problema legato all'aumento di abitanti "fece fare uno studio d'area che non era prescrittivo ma dava indicazioni di massima". (ANSA).

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