Via libera dell'Aula allo stadio della Roma. Gualtieri, 'Giorno storico'

Nessun voto contrario. Il sindaco: 'Progetto per la città, dialogo costante col governo'

(ANSA) - ROMA, 13 MAR - Il progetto del nuovo stadio della Roma in zona Pietralata è praticamente realtà. Dopo il via libera incassato dalla giunta Gualtieri lo scorso 26 febbraio, oggi è arrivato il sì anche dell'Assemblea capitolina, che ha confermato il pubblico interesse del progetto. Dal punto di vista politico, dunque, la partita è chiusa: manca soltanto la fase tecnica, con il procedimento autorizzatorio unico regionale che dovrà valutare, tra le altre cose, anche l'impatto ambientale. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, non nasconde la soddisfazione: "Una giornata storica", la definisce, "non solo per gli amanti del calcio, ma per Roma e per i romani. Il nuovo stadio - è sicuro - sarà magnifico". Nonostante i dubbi e le critiche, anche alla vigilia, di parte dell'opposizione, il voto in Assemblea si rivela un plebiscito: votano a favore in 39 e si astengono in 5. Nemmeno un voto contrario: nessuno vuole opporsi del tutto a un progetto che la città - quantomeno la sponda romanista - aspetta da molti anni. Il primo cittadino ricorda le caratteristiche dell'impianto: oltre 60mila posti, con una curva che potrà ospitare 23mila tifosi. Accanto allo stadio, aggiunge Gualtieri, "sorgerà un parco pubblico più grande di villa Celimontana, realizzato e poi interamente manutenuto dall'As Roma, ma aperto a tutti. Praticamente una nuova villa di Roma a costo zero per i cittadini. Siamo molto soddisfatti". Ora l'attesa è per le tempistiche. L'assessore all'Urbanistica Maurizio Veloccia è convinto che la prima pietra sarà posata già all'inizio del 2027. Troppo presto per conoscere la data della prima partita, ma all'orizzonte ci sono gli Europei 2032, che l'Italia ospiterà - con la Turchia - e nella lista degli stadi punta ad esserci anche l'impianto di Pietralata. Soddisfatta la maggioranza e l'opposizione: per M5S "restano ancora diverse criticità irrisolte, che non vanno sottovalutate: vogliamo opere pubbliche che garantiscano certezze, qualità progettuale e benefici concreti per il territorio". Secondo Azione "È la dimostrazione che a Roma si possono realizzare grandi opere nel rispetto dell'ambiente e con criteri di sostenibilità". Per il Pd "oggi è una giornata storica e l'unanimità sul voto dell'Assemblea capitolina alla delibera per il nuovo Stadio della Roma rappresenta la conferma di un lavoro che questa amministrazione sta portando avanti con serietà, responsabilità ed equilibrio". Per Demos si tratta di "un'opera di grande interesse per tutti i cittadini e che implicherà la riqualificazione di un intero quadrante della città". La Lega ha sostenuto la delibera in Campidoglio "perché crediamo nella forza e nell'importanza delle grandi opere". Iv parla di "svolta per il futuro della città" e così anche Sce. (ANSA).

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