Weekend a teatro con Bergonzoni, Panariello, Nigro

(di Daniela Giammusso) (ANSA) - ROMA, 27 MAG - La lunga cavalcata del Ravenna Festival e il ritorno di Alessandro Bergonzoni, passando per il genio di Umberto Orsini e le risate di Giorgio Panariello. Sono alcuni degli appuntamenti teatrali in scena nel prossimo weekend. RAVENNA - Entra nel vivo il cartellone teatro del XXXVII Ravenna Festival. Un'edizione che tra note, parole, danza e performance conta cento alzate di sipario, più di mille artisti coinvolti e dodici prime assolute, sotto il titolo che riprende il verso dantesco "Nacque al mondo un sole" (Par. XI, v. 50), in omaggio a Francesco d'Assisi a 800 anni dalla morte. Primo titolo teatrale, è Antigone, riscrittura per lampi da Sofocle, che Marco Martinelli firma lavorando con cento adolescenti su un'altra potente figura femminile (dopo la sua Lisistrata). Antigone disobbedisce e si rivolta contro le leggi ingiuste e mossa dall'amore sfida il mondo, per dare degna sepoltura al fratello Polinice contro la volontà del nuovo re di Tebe. A seguire, sono Fanny & Alexander a dirigere in prima assoluta Storia del nuovo cognome, L'amica geniale a fumetti - Volume 2. Tratto dal secondo dei fumetti nati sul best seller di Elena Ferrante (ed. e/o), questo lavoro vede in scena due attrici simbolo della sperimentazione teatrale in Italia come Chiara Lagani e Fiorenza Menni. Il 28 maggio; il 29 maggio. MILANO - "I tempi sono colmi, i Dunque stanno arrivando". L'avvertimento è di Alessandro Bergonzoni, mattatore, affabulatore, ragionatore, ultra-parlatore, all'Elfo Puccini nel suo nuovo spettacolo: Arrivano i dunque (Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca). Solo in scena, Bergonzoni corre, intorno al tavolo e intorno alla platea, perché non c'è più tempo da perdere, ma lui non vorrebbe lasciare indietro nessuno. E ci chiede di "non coprire la distanza, ma scoprire la vicinanza, non infrangere le regole, ma rifrangere nuove regole". Fino al 31 maggio. TORINO - Un omaggio al Teatro e al talento di uno dei suoi più grandi attori. È Prima del temporale, che riporta Umberto Orsini al Carignano, diretto da Massimo Popolizio. Un'idea che mescola l'ispirazione da Temporale Strindberg e i racconti tratti dal libro autobiografico di Orsini, Sold out (ed. Laterza). A partire da quando, negli anni Cinquanta, l'attore partì dalla provincia con pochi soldi per Roma, con il sogno di iscriversi all'Accademia d'Arte Drammatica. E, nonostante il marcato accento novarese, venne preso. Fino al 31 maggio. ROMA - Dittico personale per Filippo Nigro che arriva all'India con due spettacoli. Si parte con un suo piccolo cult, ormai, Every brilliant thing (Le cose per cui vale la pena vivere) del britannico Duncan Macmillan, scritta nel 2013 assieme a Jonny Donahoe, che ne è stato anche il primo interprete. Un'autobiografia brillante scandita, appunto, da liste di "cose per cui vale la pena vivere". Si prosegue con Il presidente di Davide Carnevali, testo che esplora il tema del potere e delle sue implicazioni morali e personali. Al centro, un ex presidente che, dopo aver lasciato il suo incarico, si trova a riflettere sulla sua vita, le sue scelte e le conseguenze delle sue azioni. Regia sempre a quattro mani con Fabrizio Arcuri. Fino al 28 maggio; e dal 29 al 31 maggio. FIRENZE - Giorgio Panariello è al Teatro Verdi della "sua" Firenze con il suo ultimo show: E se domani..., viaggio in cui l'attore si immagina catapultato nel presente, scelto insieme ad altri personaggi per scoprire cosa ci riserva il futuro di cui tanto si parla. Al suo ritorno, però, sembra essere l'unico a portare con sé le esperienze vissute. Il 28 e 29 maggio. (ANSA).
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