Wenders racconta Peter Zumthor, 'c'è un legame tra architettura e politica'

(dell'inviata Francesca Pierleoni) (ANSA) - VENEZIA, 06 SET - Sotto la giacca nera, una maglietta bianca con la scritta in nero 'Imagine Peace': la sfoggia Wim Wenders durante il photocall alla Mostra del Cinema di Venezia, dove torna fuori concorso con il documentario From Inside Out - The Architecture of Peter Zumthor, ritratto del grande architetto svizzero (con lui al Lido), realizzato in 3d, che arriverà in sala nel 2027 con Lucky Red. Un film non fiction (tra i produttori esecutivi c'è anche Brad Pitt) che il maestro del cinema ha girato nell'arco di 14 anni, partendo dal corto che aveva già dedicato a Zumthor, realizzato per la Biennale Arte del 2012. Il grande cineasta tedesco immerge così gli spettatori nelle opere dell'architetto, classe 1943, nate da una simbiosi fra materiali e luoghi, con soluzioni spesso geniali, ideate in lavori che si protraggono per un lungo periodo ("ha la fama di essere l'architetto più lento al mondo", spiega un curatore nel film non fiction). Si fa così un viaggio tra le creazioni di Zumthor, dal Memoriale della Stregoneria a Vardo, in Norvegia, alle Terme di Vals, in Svizzera, dal Museo Kolumba di Colonia alla Cappella Bruder Klaus sui Monti Eifel, fino alle Gallerie David Geffen a Los Angeles. "Ho usato il 3d perché non lo considero una tecnologia ma un mezzo per raccontare una storia in modo diverso. Il 3d non ha nulla a che vedere con le immagini ma con lo spazio, ed era quindi lo strumento adatto per raccontare un uomo che lavora sullo spazio reale". Proprio nel rapporto di Zumthor con tempo e spazio, Wenders trova molti punti di contatto: "La filosofia di Peter è lavorare lentamente e il tempo è anche il mio mestiere. Realizzare un film significa creare, costruire nel tempo e con esso. Ogni film è fatto con 'mattoni' di tempo". Zumthor poi "è un uomo che costruisce edifici in modo che appartengano al luogo, non che ne siano ostaggio. Vuole creare qualcosa che migliori i luoghi dove sorgono". Per l'architetto, classe 1943, "è importante immergersi in ogni progetto, nel luogo, nella sua storia. Parallelamente mi addentro anche nella mia di storia, seppure non a livello cognitivo. Devo sentire lo spazio e quello che ho vissuto mi aiuta, perché ho visto tante cose". Il regista si sofferma anche sul progetto non realizzato di Zumthor per un museo nel luogo dove poi è stata allestita Topografia del terrore, la mostra permanente sui crimini del nazismo a Berlino. "Politica e architettura sono collegate in molti modi - osserva il regista -. Quello era un luogo dove le SS avevano il loro quartier generale sotterraneo. C'erano camere di tortura, molte persone vi entravano e non ne uscivano mai più". Peter "voleva rivelare quel luogo e lasciarlo parlare". Ma "non era ciò che volevano i politici, che allora hanno usato il budget come scusa per non realizzarlo. Loro hanno reinterrato tutto e ci hanno costruito sopra un edificio che sembra un supermercato, mostrando del luogo originale solo le fotografie e i documenti. Bloccare il progetto di Peter è stato un atto politico". Wenders torna anche sulla polemica scoppiata all'ultima Berlinale, dov'era presidente della giuria, per le sue parole sul rapporto fra cineasti e politica: "Quello che ho detto è che noi cineasti siamo l'opposto dei politici. Noi abbiamo empatia. La politica funziona senza. Noi abbiamo una mentalità molto diversa. Non lavoriamo con la mentalità dei politici. Lavoriamo con quella delle persone empatiche. E il nostro obiettivo è cambiare le cose. La politica si basa sulla conferma dello status quo. È questo ciò che ho detto. Ma le mie parole sono state riportate come se avessi detto che dobbiamo stare fuori dalla politica. Il che non corrispondeva affatto a ciò che ho detto". La "mentalità dei cineasti è diversa da quella dei politici - osserva - e non dovremmo lavorare con la loro. Noi seguiamo regole diverse. Lo ripeto e spero mi citerete in maniera corretta" aggiunge sorridendo. "Noi facciamo l'opposto dei politici, noi siamo l'antidoto". (ANSA).
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