Wwf a Decaro, bisogna intervenire contro lo sventramento di Baia Zaiana

(ANSA) - PESCHICI, 11 APR - Baia Zaiana, situata a Peschici, all'interno del Parco Nazionale del Gargano, è "da oltre un decennio vittima di un continuo e inaccettabile sventramento ambientale". E' un passaggio della lettera aperta che il Wwf di Foggia ha scritto al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e al commissario del Parco nazionale del Gargano, Raffaele Di Mauro, per chiedere "un intervento urgente, deciso e definitivo" a tutela della baia "riconosciuta come una delle più affascinanti e selvagge della costa adriatica pugliese". Maurizio Marrese nella missiva spiega che "la storia delle aggressioni a Baia Zaiana ha radici lontane" con lo spianamento delle dune, l'apertura illegale di una strada sul costone roccioso e, in seguito, la realizzazione di una scalinata in cemento armato, portali, catene e un parcheggio sul pianoro sovrastante, realizzati in assenza di permessi. L'illegalità ha continuato a prosperare anno dopo anno, metro dopo metro, nonostante i sequestri dei carabinieri. Secondo Marrese, "all'inizio di ogni stagione balneare negli anni questa baia è stata oggetto di costruzioni abusive, con la realizzazione di lidi, ristoranti e di una strada". Nella lettera il Wwf chiede la "riqualificazione della baia nel rispetto delle sentenze, riportando i luoghi alla loro natura originaria, il recupero delle aree con il comune di Peschici che deve rientrare pienamente in possesso dell'area, sottraendola a chi l'ha abusivamente occupata, la revoca immediata delle concessioni demaniali e balneari, nonché delle licenze commerciali, l'estromissione dei soggetti che hanno violato la normativa causando danni ambientali e l'intervento dell'Ente Parco a cui spetta il compito di definire linee guida chiare per la fruizione dell'area". (ANSA).
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