Acqua svelata, Acquevenete apre le porte delle sue centrali tra il Polesine e la Bassa Padovana

Un fine settimana alla scoperta delle tecnologie che garantiscono la qualità dell'acqua potabile e la tutela dell'ambiente
Sabato 21 e domenica 22 marzo visite guidate gratuite per scoprire il viaggio segreto del ciclo idrico integrato
Dalla potabilizzazione del fiume alla restituzione in natura, i cittadini diventano protagonisti della gestione di una risorsa preziosa
Aprire il rubinetto di casa è un gesto così naturale che raramente ci si sofferma a pensare alla straordinaria complessità tecnologica e organizzativa necessaria per far sgorgare acqua sicura, controllata e di qualità superiore. Proprio per squarciare il velo di invisibilità che spesso avvolge il lavoro quotidiano del gestore idrico, Acquevenete promuove l'iniziativa "Acqua svelata" in occasione della ricorrenza legata alla risorsa idrica. Durante le giornate di sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, a partire dalle ore 10, la cittadinanza avrà l'opportunità unica di accedere direttamente al cuore pulsante delle infrastrutture che servono il territorio tra le province di Rovigo e Padova. Le visite guidate riguarderanno due diverse tipologie di impianti, offrendo una panoramica completa del ciclo idrico integrato: per la filiera della potabilizzazione saranno aperti la centrale di Badia Polesine in via Bovazecchino 330 e l'impianto di Anguillara Veneta in via Pizzoni 5, mentre per il versante della depurazione le porte si apriranno a Monselice in via del Borgo e a Sant'Apollinare di Rovigo in via Risorgimento.

Il progetto "Impianti Aperti" nasce da una profonda volontà di trasparenza e partecipazione democratica. Non si tratta di una semplice escursione tecnica, ma di un vero e proprio messaggio di fiducia che l'azienda desidera inviare ai suoi utenti. Vedere con i propri occhi i processi di alta qualità e i controlli costanti effettuati nei laboratori permette di comprendere che l'acqua non è 'solo una voce di spesa', ma una risorsa naturale preziosa gestita con estremo rigore scientifico. L'educazione ambientale gioca un ruolo fondamentale in questo contesto: capire il valore reale di ogni singolo litro consumato quotidianamente aiuta a sviluppare una nuova consapevolezza sul risparmio idrico e sulla corretta gestione degli scarichi domestici. Molte persone ignorano quanto possa essere dannoso un uso improprio del sistema fognario o l'impatto dei residui chimici sulla salute dei nostri fiumi. Gli impianti che verranno visitati non devono essere considerati come fredde infrastrutture di cemento e acciaio, bensì come presidi ambientali strategici che proteggono attivamente le falde, i corsi d'acqua e l'intero ecosistema locale.
Partecipare a questi appuntamenti trasforma concetti tecnici spesso ostici in esperienze concrete e memorabili. Osservare l'acqua 'grezza' prelevata dai fiumi o dalle falde, inizialmente carica di sedimenti e impurità, che attraverso una serie di passaggi sofisticati diventa perfettamente limpida e sicura da bere è un'esperienza che lascia il segno, specialmente nelle nuove generazioni. Durante il tour, i tecnici di Acquevenete illustreranno come il laboratorio aziendale effettui ogni giorno una media di 625 analisi per la filiera potabile e 456 per quella di depurazione, garantendo standard di sicurezza che superano persino le rigide normative imposte dal D.lgs 18/2023. Il viaggio nel mondo della potabilizzazione inizia con la fase di captazione e prosegue con la pre-ossidazione, necessaria per eliminare i microrganismi e ossidare sostanze come il ferro e il manganese. Uno dei momenti più affascinanti è la chiariflocculazione, dove speciali reagenti fanno aggregare le particelle in sospensione in fiocchi pesanti che poi sedimentano naturalmente sul fondo delle vasche. Segue la filtrazione su strati di sabbia quarzifera e il passaggio fondamentale attraverso i carboni attivi, capaci di trattenere inquinanti, pesticidi, solventi e altre sostanze organiche residue. Solo dopo una disinfezione finale mirata l'acqua è pronta per essere immessa nella rete di distribuzione cittadina.

Sul fronte opposto troviamo la depurazione, ovvero il ciclo inverso che si occupa di raccogliere le acque reflue prodotte dalle attività umane per restituirle pulite alla natura. È un processo vitale per la protezione di fiumi, lagune e mare Adriatico. Tutto parte dalla rete fognaria e dalle stazioni di sollevamento che convogliano i liquidi verso i trattamenti preliminari di grigliatura grossolana, dissabbiatura e disoleatura, fasi essenziali per rimuovere rifiuti solidi e grassi. Il vero cuore pulsante dell'impianto è però il trattamento biologico: qui, in grandi vasche di ossidazione, entrano in azione miliardi di microrganismi naturali che degradano le sostanze inquinanti. L'apporto costante di ossigeno tramite moderni aeratori favorisce il metabolismo di questi batteri 'utili', in un perfetto esempio di ingegneria che imita i processi naturali di autodepurazione. L'acqua viene poi chiarificata in sedimentatori secondari prima di subire un affinamento finale con sistemi a raggi Uv o cloro, mentre i fanghi residui vengono stabilizzati e disidratati per un corretto smaltimento o recupero.
I partecipanti che sceglieranno di trascorrere queste ore negli impianti torneranno a casa con la certezza che ogni goccia d'acqua è il frutto di investimenti pubblici massicci e di un'innovazione tecnologica costante. È un'esperienza formativa ideale per famiglie, scuole e associazioni del territorio, poiché utilizza linguaggi accessibili a tutti pur senza rinunciare alla precisione delle informazioni fornite. Scoprire come i nostri comportamenti individuali influenzino direttamente la salute ambientale è il primo passo per sentirsi parte di una comunità attiva che tutela le risorse naturali per il benessere futuro. In un'epoca segnata da cambiamenti climatici e sfide ecologiche senza precedenti, "Acqua svelata" rappresenta un invito alla responsabilità collettiva e un'occasione preziosa per riscoprire il legame profondo che ci unisce al bene più prezioso del pianeta. Vedere l'acqua utilizzata nelle nostre case tornare nell'ambiente completamente rigenerata fa comprendere la grandezza della sfida che il gestore affronta quotidianamente per proteggere la salute pubblica e la biodiversità del basso Veneto. La partecipazione a "Impianti Aperti" è dunque il modo migliore per diventare cittadini consapevoli, capaci di apprezzare il lavoro invisibile che si cela dietro la semplicità del gesto di aprire un rubinetto.
Prenota qui la tua visita guidata: IMPIANTI APERTI 21-22 MARZO 2026
Per informazioni: www.acquevenete.it

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