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Le mete più desiderate dagli italiani, l’analisi Boscolo Viaggi

Uno studio sulle ricerche online degli italiani su Google e TikTok rivela le mete più sognate

C’è un modo molto diretto per capire cosa desiderano davvero i viaggiatori (o aspiranti tali) italiani: osservare cosa cercano, ancora prima di prenotare. È l’approccio alla base della ricerca di Boscolo Viaggi “Dove sognano di viaggiare gli italiani. Il viaggio, prima del viaggio”, che analizza le ricerche online per mappare le destinazioni più ambite e l’immaginario che le accompagna.

La ricerca completa è consultabile QUI.

La classifica del desiderio

Dai dati emerge una geografia chiara: gli italiani continuano a sognare in grande, alternando mete vicine e viaggi “una volta nella vita”. L’interesse si concentra soprattutto su tre macro-aree che, insieme, rappresentano la gran parte delle ricerche: Asia (35,3%), Europa (34,3%) e Africa (17,3%).

Il dato racconta una doppia tensione: da un lato l’Europa, scelta per accessibilità e varietà; dall’altro l’Asia, che esercita una forza simbolica particolare e spinge verso esperienze più “totali”, dove la preparazione è già parte del viaggio.

Il Giappone è la meta numero uno

In questo scenario, una destinazione emerge con un vantaggio netto: il Giappone. Secondo la ricerca, pesa da solo il 6,61% sul totale delle ricerche: un valore che lo rende la meta internazionale più desiderata e ricercata.

Non è un interesse episodico. Il Giappone è un viaggio che gli italiani costruiscono nel tempo: si cerca per immaginarsi un itinerario, per capire stagioni e periodi migliori, per mettere insieme città iconiche e luoghi meno noti. È una destinazione che richiede intenzione e proprio per questo domina la fase “prima del viaggio”, fatta di curiosità, confronto e ispirazione.

Perché alcune mete “vincono” online

Il primato del Giappone, letto insieme al peso dell’Asia, suggerisce un cambio di passo nel modo in cui gli italiani definiscono le priorità: cresce l’attrazione verso mete che promettono un forte salto culturale, un’estetica riconoscibile e un’esperienza percepita come irripetibile.

In parallelo, resta viva la spinta verso altre destinazioni che alimentano l’immaginario per motivi diversi: l’Europa per la facilità di accesso e la ricchezza di opzioni, l’Africa per l’aumento di interesse verso natura e scenari fuori dall’ordinario. Ma il dato chiave è che, nel “momento zero” del viaggio (la ricerca), il Giappone riesce a mettere insieme tutte queste leve.

Un segnale per il turismo: l’ispirazione conta quanto l’offerta

La ricerca “Dove sognano di viaggiare gli italiani. Il viaggio, prima del viaggio” mostra che oggi le destinazioni più forti non sono solo quelle con più collegamenti o più promo: sono quelle che riescono a generare una narrazione mentale lunga, fatta di ricerca ripetuta, contenuti salvati, itinerari immaginati. E il Giappone, nell’anno appena concluso, è la destinazione che meglio di tutte attiva questo meccanismo.

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