Femminicidio di Vigonza, Andrea Favero resta muto davanti al giudice

Interrogatorio in carcere, il presunto omicida non rispondere. Autopsia sul corpo di Giada: esami tossicologici per l’ipotesi di un avvelenamento

Carlo Bellotto
L'interrogatorio al Due Palazzi
L'interrogatorio al Due Palazzi

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Andrea Favero durante l'interrogatorio di garanzia, nel carcere di Padova di fronte al Giudice Laura Alcaro e al pubblico ministero Giorgio Falcone.

Il trentottenne assistito dal suo avvocato Laura Trevisan non ha nemmeno rilasciato spontanee dichiarazione e il giudice non ha convalidato il fermo disponendo comunque la custodia cautelare in carcere.

Ora si attende l'autopsia in programma per venerdì pomeriggio alle 16.30 all'istituto medicina legale di Padova che sarà effettuata dal dottor Claudio Terranova.

Interrogatorio Favero, il pm: "Si è avvalso della facoltà di non rispondere"

L’autopsia sulla povera Giada

Il medico legale Claudio Terranova ha effettuato l’autopsia sul corpo martoriato della trentatreenne Giada Zanola compiendo anche degli esami tossicologici per capire se sia stata avvelenata o comunque possa aver assunto farmaci inconsapevolmente somministrati dal compagno Andrea Favero. Per sapere qualcosa di certo però bisognerà attendere i tempi tecnici. All’esame hanno partecipato anche i consulenti di parte Guido Pelletti di Bologna per la difesa dell’imputato e Cavaliere di Brescia per i famigliari della vittima. —

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