Gelo record in Cansiglio: i Cimbri giocano a curling con le pentole
Sull’altopiano del Cansiglio temperature fino a -25 gradi ma niente neve per lo sci di fondo. I residenti si arrangiano e trasformano le lame ghiacciate in piste improvvisate di curling usando pentole a pressione al posto delle stone

Sull’altopiano del Cansiglio c’è freddo siberiano, ma non c’è neve per lo sci da fondo? I residenti si arrangiano: con il curling. Non hanno le bocce o, le pietre (stone) con impugnatura da lanciare a bersaglio? Si arrangiano con le pentole a pressione della propria cucina. Anzi, sono le mogli stesse, o le compagne, a portarle sul campo e a tifare per i rispettivi mariti.
Curling sul Cansiglio
È quanto di simpatico accade in questi giorni sulle lame dell’altopiano, dove la colonnina di mercurio è sprofondata a -25 e la media giornaliera non è inferiore ai -15. Francesco Azzalini, il segretario dell’Associazione Cimbri del Cansiglio, che ha partecipato a questa nuova disciplina («nuova per il Cansiglio e le modalità», precisa) ci scherza sopra: «I boscaioli Cimbri della foresta del Cansiglio, fedeli al detto ‘Scarpe grosse e cervello fino’, praticano, in assenza del fondo, un nuovo sport che non abbisogna di impianti ma di un ambiente polare come, appunto, quello della Piana, con le "lame" ghiacciate che diventano piste per praticare il press curling. Nuova tecnica – sorride osservando la scopa che si è portato da casa per agevolare lo scivolamento delle pentole - e vecchi attrezzi. Appunto, le pentole a pressione in disuso sostituiscono le stone . Ovvio che a -20/25 gradi è solo la dura fibra cimbra che resiste».
L’ottantenne Franco Della Libera, l’uomo del fondo, oltre che del Golf Club, che di inverni polari ne ha affrontati quanti gli anni che si porta appresso, osserva divertito. «Il ghiaccio più sicuro, quindi più resistente, è quello delle piccole pozze, da un metro d’acqua di profondità. Anche se dovesse mollare, mal che ti vada entri in acqua gelida per un metro. Poi ci sono le lame anche con 3 metri d’acqua in profondità ma qui è meglio non avventurarsi, perché il ghiaccio non è compatto e, tra l’altro, può essere mobile» avverte. Di giorno in giorno in Cansiglio si è in attesa della neve.
Scivolare sul ghiaccio
Gli ultimi 10 centimetri sono fioccati alla vigilia di Natale. Venerdì mattina è arrivato uno spruzzo, ma solo per pochi minuti. «Speriamo – incrociano le dita – che imbianchi a metà merse, come da tradizione dovrebbe accadere». Intanto, in questi giorni di gelo non si fanno vedere neanche gli escursionisti più coraggiosi, quelli che con le ciaspole salgono verso il Pizzoc o la Val Palantina.
«Quassù, ai Bec, abbiamo raggiunto e superato i -25, ma – conclude Azzalini – i Cimbri non temono il gelo: qui risiedono e qui conducono importanti allevamenti, oltre che ristori molto frequentati». Non solo le case, ma anche le stalle sono attrezzate per assicurare agli animali condizioni di piena dignità. Le strade non hanno problemi. È tenuta aperta anche la salita al monte Pizzoc, che il Comune di Fregona provvede a chiudere solo in presenza di forti nevicate. «Ma attenzione al gelo per chi, comunque, si azzarda a fare qualche uscita nei sentieri in mezzo al bosco - raccomanda Daniele Dal Mas, coordinatore del Comitato 'Uniti per Valsalega - le lastre di ghiaccio possono essere presenti dove meno te l'aspetti e sono sufficienti pochi centimetri per scivolare». —
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








