Carnevale di Venezia 2026: Olympus, alle origini del gioco

Il Carnevale di Venezia 2026 si svolgerà dal 31 gennaio al 17 febbraio con il tema “Olympus – Alle origini del gioco”, in sinergia con le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026

Il Palco allestito in Piazza San Marco in una passata edizione
Il Palco allestito in Piazza San Marco in una passata edizione

Venezia si prepara a celebrare il Carnevale 2026 tra mito, storia, arte e sport, in un’edizione speciale dedicata a “Olympus – Alle origini del gioco”. Dal 31 gennaio al 17 febbraio, la città lagunare mette al centro il gioco come origine della festa, della competizione e della comunità, in concomitanza con le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Carnevale 2025, il precedente spettacolo
Carnevale 2025, il precedente spettacolo

Il palinsesto è stato presentato questa mattina a Ca’ Farsetti dal sindaco Luigi Brugnaro, insieme al consigliere delegato Giovanni Giusto, al direttore artistico Massimo Checchetto e al direttore generale di Vela spa, Fabrizio D’Oria. Si parte sabato 31 gennaio con il Gran Ballo di Carnevale con Bridgerton in Piazza San Marco, evento a cielo aperto legato alla quarta stagione della serie Netflix. Il giorno successivo torna la tradizione con la Festa Veneziana, il corteo sull’acqua lungo il Canal Grande, e lo scoppio della Pantegana sotto il Ponte di Rialto. In contemporanea, parte anche la selezione delle Marie e la carrellata dei carri allegorici a Dese, portando il Carnevale anche nei quartieri della terraferma.

Tra mito e sport, Venezia si fa Olimpia

“Il Carnevale di Venezia 2026 è un messaggio che parte dalla nostra storia e parla al mondo – ha spiegato il sindaco Brugnaro –. Il gioco, che può declinarsi anche come sport, è linguaggio universale, capace di unire generazioni, culture e comunità diverse. Qui la competizione non divide ma unisce, trasformandosi in spettacolo, creatività e rito collettivo, anticipando lo spirito olimpico che mette al centro l’uomo, il talento, l’impegno e il rispetto reciproco”.

Da sinistra Giovanni Giusto, Luigi Brugnaro, Fabrizio D'Oria, Massimo Checchetto
Da sinistra Giovanni Giusto, Luigi Brugnaro, Fabrizio D'Oria, Massimo Checchetto

Il tema “Olympus” richiama la mitologia greca e l’armonia tra corpo e mente, ma anche la Venezia dei secoli passati, quando il Carnevale era fatto di regate, acrobazie e prove di abilità collettiva. “Il gioco accompagna l’uomo da sempre – aggiunge Giusto – e Venezia, con le sue calli e i suoi ponti, ha sempre amato il gioco come attore protagonista, trasformando sfide e competizioni in occasioni di incontro e di crescita”.

Carnevale diffuso, cultura e innovazione

Grazie alla partnership con la Fondazione Milano-Cortina 2026, il Carnevale entra nel calendario ufficiale della Cultural Olympiad The Arts Programme. Il 22 gennaio la Fiamma Olimpica farà tappa a Venezia nel suo cammino verso Milano-Cortina, unendo sport, storia e identità locale.

Corteo acqueo in Canal Grande
Corteo acqueo in Canal Grande

“Il Carnevale diventa spazio di libertà, condivisione e incontro, portando lo stesso messaggio delle Olimpiadi: stare insieme, confrontarsi nel rispetto e riscoprire, attraverso il gioco, il mito che ciascuno porta dentro di sé” spiega Checchetto. D’Oria sottolinea l’impegno per rendere l’evento accessibile e sicuro, diffuso sul territorio e ricco di sorprese. L’immagine guida di quest’anno si ispira al dipinto La Festa del Giovedì Grasso in Piazzetta di Gabriel Bella, a testimoniare il legame tra tradizione e visione contemporanea del Carnevale.

In questa edizione, Venezia conferma il suo ruolo di palcoscenico mondiale, dove il gioco e il mito diventano strumenti di partecipazione, festa e meraviglia condivisa.

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