Caso InvestCloud, l’assessore regionale: «I licenziamenti non sono dovuti all'AI»

Bitonci interviene nel dibattito aperto dal licenziamento dei 37 lavoratori da parte dell’azienda di Marghera:  «Una scelta dovuta alla delocalizzazione in India all'interno di un processo di ristrutturazione»

L'assessore veneto Massimo Bitonci
L'assessore veneto Massimo Bitonci

Sul caso dell’azienda Investcloud di Marghera (Venezia)  l’assessore veneto allo Sviluppo economico Massimo Bitonci dichiara: «Investcloud è diventato per i media, in poche ore, il caso emblematico sul tema della sostituzione dell’attività umana complessa con l’Intelligenza Artificiale. Un tema di prospettiva e degno della massima attenzione. In questo caso però, tecnicamente, c’è un grosso equivoco. I motivi alla base della chiusura programmata dell’azienda non sono imputabili all’AI, ma piuttosto a una delocalizzazione in India a sua volta inquadrata in un processo più ampio di ristrutturazione del gruppo di riferimento che coinvolge 150 lavoratori e sedi in Gran Bretagna, Singapore e Stati Uniti. L’azienda, infatti è parte di un gruppo multinazionale statunitense specializzato nella realizzazione di piattaforme e soluzioni informatiche per la gestione finanziaria».

La rabbia dei lavoratori sostituiti dall’intelligenza artificiale: «Una scelta senza senso»
La sede dell'InvestCloud a Marghera

«Appena ieri (mercoledì 11 marzo, ndr) è stato comunicato alla Regione del Veneto l’avvio della procedura per il licenziamento collettivo dei 37 dipendenti per cessazione dell’attività nella sede di Marghera (Venezia), peraltro unica sede italiana», aggiunge, «Da allora siamo in contatto con i sindacati, che incontreranno l’azienda il prossimo 19 marzo. Come Regione stiamo approfondendo i termini della questione, ma confermo sin d’ora la nostra disponibilità a intervenire, anche con le nostre strutture tecniche, a supporto di soluzioni condivise per preservare le competenze industriali e dei lavoratori che ci risultano essere di altissimo profilo professionale».

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