Chioggia, studenti cantano brano neofascista nel Giorno del Ricordo: esplode la polemica

Durante la commemorazione del Giorno del Ricordo a Chioggia, alunni della scuola Pascoli Galilei hanno eseguito “Di là dall’acqua” della Compagnia dell’Anello, gruppo di ispirazione neofascista. Il dirigente scolastico: «Testo in linea con la commemorazione»

Elisabetta Boscolo Anzoletti
La classe mentre canta durante la commemorazione
La classe mentre canta durante la commemorazione

Durante la commemorazione del Giorno del Ricordo del 10 febbraio a Chioggia, gli alunni della scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo Sottomarina Nord, plesso Pascoli – Galilei, hanno eseguito in piazza il brano “Di là dall’acqua della Compagnia dell’Anello, accompagnati da docenti, una maestra del coro e un chitarrista. Il momento, documentato da video pubblicati sui social, ha suscitato forti reazioni per il contenuto della canzone, considerata nostalgica e nazionalista.

 

Ecco il brano neofascista cantato dagli studenti per la Giornata del Ricordo

Il brano, pubblicato nel 2002 e contenuto nell’omonimo album, contiene versi riferiti a eventi storici come l’esodo di Fiume e la guerra nei Balcani, che evocano narrazioni fortemente patriottiche e talvolta revisioniste. La Compagnia dell’Anello è un gruppo musicale di chiara derivazione neofascista, noto per appropriarsi simbolicamente di riferimenti alla letteratura fantasy per veicolare messaggi politici reazionari.

La loro produzione comprende anche brani come “La ballata del nero e 11 marzo 1944”, che celebrano fatti e ideali incompatibili con i principi della Costituzione italiana.

Le reazioni 

FLC CGIL Venezia e CGIL Venezia hanno espresso “ferma condanna” per l’esecuzione del brano durante una commemorazione ufficiale. “È inammissibile che ragazze e ragazzi vengano strumentalizzati in questo modo – dichiarano Edina Kadic e Daniele Giordano –. La scuola deve essere luogo di formazione critica, pluralismo e cultura democratica, non veicolo di repertori neofascisti. Chi ha scelto quel brano non può non sapere”. Le organizzazioni sindacali chiedono un intervento immediato dell’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto, con verifiche puntuali su chi abbia autorizzato la scelta e quali misure siano previste per evitare il ripetersi di episodi simili.

ANPI Chioggia: “Pur esprimendo il nostro disappunto su quanto accaduto, tramite il nostro responsabile culturale e la responsabile del tavolo cittadino per la costituzione, abbiamo interloquito con la dirigente scolastica responsabile ed dobbiamo constatare che si e’ trattato di di una scarsa valutazione, senza nessuna finalita’ politica o di revisione storica”.

Il dirigente scolastico

«Il testo è assolutamente in linea con la celebrazione del Giorno del ricordo e con quanto prevede la legge nazionale che ha istituito questa commemorazione”.

Il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Chioggia Nord, Luigi Zennaro, difende la scelta del brano “Al di là dell’acqua” proposto dagli alunni della scuola media Galilei durante le cerimonie in piazza del 10 febbraio. Il brano ha scatenato le ire di Cgil, Pd e Anpi, per la vicinanza del gruppo che lo canta, la Compagnia dell’anello, a Casa Pound e gruppi nostalgici del Ventennio. «Non sapevamo nemmeno chi l’avesse cantata», spiega Zennaro, «noi ci siamo soffermati sul testo che ripercorre esattamente i fatti storici a cui si riferisce il Giorno del ricordo e che non contiene nulla che possa far pensare all’apologia del fascismo. La scuola è di tutti e noi siamo da sempre apolitici. Festeggiamo il 27 gennaio, il 10 febbraio, il primo maggio e il 25 aprile, con la stessa serietà e lo stesso coinvolgimento degli alunni. Respingiamo qualsiasi tentativo di strumentalizzare le nostre attività».

Il testo della canzone contestata

Di Là Dall'Acqua

Nave che mi porti sulla rotta istriana,
nave quanti porti hai visto, nave italiana,
nave che attraversi il golfo di Venezia,
agile vai avanti anche solo per inerzia.

Portami veloce sulla costa polesana,
corri più in fretta come una volpe verso la tana,
e tu signora bella non sarai più sola:
danzeremo insieme nell'arena di Pola.
Ascolta in silenzio la voce delle onde
ti porterà sicura verità profonde
perché in Istria non ti sembri strano:
anche le pietre parlano italiano,
anche le pietre parlano italiano.

Siamo nel Quarnaro e sempre più vicini
solo ci circonda la danza dei delfini.
E poi Arbe e Veglia ci guardano passare,
anche dopo cinquant'anni non si può dimenticare.

Ascolta in silenzio la voce delle onde
ti porterà sicura verità profonde
perché in Dalmazia non ti sembri strano:
anche le pietre parlano italiano,
anche le pietre parlano italiano.

Nave che mi porti sulla rotta di Junger,
nave quanta gente è scappata da Fiume
pensa agli stolti che in televisione
chiamano Dubrovnik Ragusa la bella.

Ascolta in silenzio la voce delle onde
ti porterà sicura verità profonde
perché in Italia non dimentichiamo
quanto ha sofferto il popolo istriano,
perché in Italia non dimentichiamo
quanto sta soffrendo il popolo istriano

 

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