Ecco perché i genitori fermati in Argentina non saranno perseguibili
L’avvocata Gallo dell’Ass. Luca Coscioni avverte che con la legge Varchi, una volta in vigore, le coppie italiane potrebbero essere perseguite, ma la norma al momento non è retroattiva

L’avvocata Filomena Gallo, segretaria dell’Associazione Coscioni, ha commentato il fermo di una coppia italiana in Argentina, paese in cui la gravidanza per altri (gpa) non è vietata ma soggetta a verifiche legali.
"Le coppie - sostiene Gallo - potrebbero essere perseguite in Italia, dopo l'entrata in vigore della legge Varchi, non ancora pubblicata in Gazzetta Ufficiale e non è quindi in vigore, ma non avrebbe potuto comunque essere motivo di fermo perché la nascita è avvenuta il 10 ottobre e la norma penale non è retroattiva. Il caso argentino evidenzia quanto sia importante che i paesi si dotino di leggi chiare e precise, per evitare ogni forma di abuso e tutelare la libera scelta delle donne e i diritti dei nati".
"Per questo - conclude l'esponente dell'associazione - dopo l'approvazione della legge abbiamo scritto alle ambasciate per chiedere il loro intervento in difesa delle leggi in vigore nei loro paesi a tutela dei diritti dei cittadini italiani, che hanno scelto di diventare genitori attraverso la gravidanza per altri, accedendo alla tecnica dove è legale".
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